Cagliari, donna accovacciata mezza nuda in via Roma davanti ai passanti: dopo l’uomo in via Campania, di fronte a piazza Matteotti un’altra scena che mette in evidenza l’emarginazione sociale. Senza consapevolezza delle sue azioni, si inchina, si abbassa i pantaloni e mette fine alle esigenze fisiologiche innanzi ai passanti, in mezzo alla strada principale della città. Filippo Candio: “Dobbiamo vergognarci, per essere arrivati a questo”.
Persone che hanno bisogno di aiuto, che lottano contro i demoni immaginari e fanno cadere ogni barriera che li protegga da se stessi e dagli altri. Situazioni note, per le quali da tempo viene chiesto dai cittadini un intervento mirato e risolutivo per proteggere i più fragili della società.
“Anche se il nostro maggio
Ha fatto a meno del vostro coraggio
Se la paura di guardare
Vi ha fatto chinare il mento
Se il fuoco ha risparmiato
Le vostre Millecento
Anche se voi vi credete assolti
Siete lo stesso coinvolti” scrive Candio sui social.
“Questa non è una provocazione, è solo una delle tante storie drammatiche che si intersecano ogni giorno intorno a noi al centro storico di Cagliari
Si questa è sempre la ragazza Italiana che ha gravissimi problemi mentali e ancora si, mentre mi dite che non succede niente, questa persona viene sfruttata e fatta “pare” anche prostituire la notte e tanto altro”.
Un appello, infine, rivolto a Massimo Zedda, sindaco della città: “Offro la mia collaborazione per eventuale raccolta fondi, serve però il servizio di assistenza pubblica perché la ragazza è aggressiva e violenta.
Io sinceramente come cittadino privato qua non sto riuscendo a combinare niente, la portano via ogni tanto dopo che facciamo segnalazioni e la ributtano in strada il giorno dopo.
Come poter mettere fine a questo scempio?
Aiutatemi”.












