Siliqua, chiesa di San Sebastiano deturpata dai vandali, l’ira del Comune: “Sono nostri giovanissimi concittadini, spesso minorenni, refrattari ad ogni azione educativa ed alle regole della civile convivenza”.
Porta divelta e incisa con simboli volgari, da quest’inverno il luogo sacro è transennato con relativa ordinanza perché pericolante. “Con tutte le interlocuzioni e l’interessamento necessario per la sistemazione di un bene storico come questo e di un vero e proprio gioiello per la nostra comunità ecclesiale e civile sogniamo di vederla giustamente al più presto sistemata” aveva comunicato Don Enrico.
“Ancora una volta la nostra comunità si trova davanti ed episodi di vandalismo i cui responsabili non sono venuti da fuori. Figli di nostri concittadini i quali, purtroppo, potranno presto essere chiamati a rispondere di ciò che i loro figli fanno fuori dalla loro vista e sorveglianza. Ci conosciamo, vi conosciamo! Vi vediamo oltre le transenne poste a tutelare anche la vostra stessa incolumità, così come vedremo di chi sarà la responsabilità di quanto accaduto una volta presa visione delle immagini da parte delle autorità competenti” comunicano le istituzioni locali.
“Le conseguenze, si spera possano servire da insegnamento, perché sappiate ed impariate che la pazienza, ogni pazienza, anche quella delle istituzioni, ha un limite. Le cose comuni sono di tutti, anche le vostre, non di nessuno.
E danneggiare ciò che è di tutti e quindi anche proprio, dà la misura della vostra civiltà”.











