Dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Emanuele Scalas, 48 anni, di Settimo San Pietro: gli è stata rimossa una scheggia di ferro dalla cornea. “Un dolore assurdo, ma finalmente il corpo estraneo è stato rimosso”. Ieri, giorno di festa, nessun oculista era disponibile nei ps della provincia, questa mattina l’uomo si è recato prima al policlinico di Monserrato e poi al Brotzu dove, finalmente, ha reperito lo specialista di turno. Scalas lancia un appello: “Chi, come me, ha subito questa negativa esperienza?”
Si è conclusa oggi poco dopo le 9,30 l’odissea dell’uomo che ieri ha denunciato l’emergenza sanitaria in stand by per mancanza di oculisti in tutta la provincia di Cagliari. “Il dolore era fortissimo, non è giusto attendere così tanto quando in gioco c’è di mezzo la salute”
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Tanta rabbia da parte di Scalas rivolta verso un sistema a singhiozzo, non verso i medici e operatori sanitari, vittime anche loro per una mole di lavoro notevole, bensì verso le istituzioni sovraordinate: “Io sono uno dei tanti che ieri aveva bisogno di assistenza sanitaria e mi è stato detto che non c’era un oculista disponibile in nessun pronto soccorso della provincia di Cagliari. Questa è la sanità, parlo a nome di tutti che, come me, hanno riscontrato problemi”.
Scalas non si ferma qui e ha deciso di andare avanti per sollecitare la politica locale “per fare qualcosa per noi, per lavorare per la sanità sarda.
Chi ieri è stato mandato via dai Presidi Ospedalieri della Provincia di Cagliari per l’assenza del Medico Oculista mi contatti privatamente per denunciare tutti insieme il grave caso di mala sanità”.











