Cagliari si prepara ad accogliere la Louis Vuitton Cup, tappa preliminare della Coppa America, ma sullo stato del litorale esplode la polemica. A sollevare il caso è Federalberghi Sud Sardegna, che denuncia ritardi, carenze e una città giudicata non all’altezza di un evento internazionale destinato a portare il Golfo degli Angeli sotto gli occhi del mondo.
Secondo l’associazione degli albergatori, le immagini delle regate di Luna Rossa e della manifestazione velica non mostreranno soltanto il mare e le imbarcazioni, ma anche il contesto urbano e turistico della città: il Poetto, il lungomare, le spiagge e gli accessi al litorale. Ed è proprio qui che, secondo Federalberghi, emergerebbero le criticità.
“Le spiagge non sono nelle condizioni che ci si aspetterebbe a pochi giorni da un evento di questa portata. Il litorale non è curato. I servizi non sono pronti”, afferma il presidente di Federalberghi Sud Sardegna, Fausto Mura, puntando il dito contro quella che viene definita una preparazione insufficiente da parte delle istituzioni competenti.
“Quello che constatiamo è che Cagliari si avvicina a questo appuntamento mondiale senza la preparazione che merita e che avrebbe potuto — e dovuto — avere”, dichiara ancora Mura.
Federalberghi parla apertamente di “rischio concreto e grave” per l’immagine del territorio. Le riprese televisive e i contenuti diffusi dai media internazionali, osservano gli albergatori, potrebbero trasformarsi in un boomerang promozionale se dovessero mostrare spiagge trascurate e aree non curate.
“Le immagini che usciranno da questi giorni non potranno essere corrette o ritirate. Spiagge trascurate e un litorale non curato trasmessi in tutto il mondo non danneggeranno solo la reputazione di Cagliari: danneggeranno l’immagine dell’intera Sardegna meridionale”, avverte il presidente di Federalberghi Sud Sardegna.
Per questo l’associazione chiede interventi immediati: pulizia straordinaria delle spiagge, sistemazione del litorale e maggiore attenzione al decoro urbano nelle zone che saranno maggiormente esposte mediaticamente durante la manifestazione.
“Non è più il momento delle dichiarazioni di orgoglio istituzionale: è il momento di agire”, conclude Fausto Mura.













