Sono arrivati nella notte all’aeroporto di Cagliari, stanchi ma sorridenti, con negli occhi la fatica della guerra e la speranza di una nuova vita. Otto studenti provenienti dalla Striscia di Gaza – tre ragazzi e cinque ragazze – inizieranno il loro percorso universitario nel capoluogo sardo grazie a una rete di solidarietà che coinvolge associazioni e università.
I giovani arrivano da alcune delle aree più colpite dal conflitto: Khan Younis, Deir al-Balah, il campo profughi di Jabalia, Al Shatii e Al Nuseirat. Ad accoglierli nello scalo cagliaritano i rappresentanti dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, dell’associazione Solidarietà Concreta ODV di Sanluri e Ihab Soliman dei Servizi per studenti internazionali.
Le prime parole dei ragazzi sono state di gratitudine verso la Sardegna e verso chi ha reso possibile il viaggio. Per loro l’arrivo a Cagliari rappresenta molto più di un trasferimento universitario: significa poter continuare gli studi lontano dalle bombe e aiutare le proprie famiglie guardando finalmente al futuro.
“Siamo davvero contenti di ospitare questi studenti sopravvissuti al genocidio di Gaza”, ha dichiarato Fawzi Ismail, presidente dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina. “La maggior parte di loro proviene da campi profughi ed è discendente dei profughi del 1948. Auguriamo a tutti di proseguire serenamente gli studi in Sardegna, terra di accoglienza e pace”.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di sostegno umanitario e accademico rivolte ai giovani palestinesi, offrendo loro la possibilità di proseguire il percorso formativo interrotto dalla guerra.










