CAGLIARI – Torna al centro dell’attenzione il tema del decoro e della pulizia al Poetto, in particolare nell’area dei celebri “caddozzoni”, meta storica di cagliaritani e turisti. A sollevare la questione è stata Ada Lai attraverso un lungo post sui social, nel quale denuncia una situazione che definisce ormai insostenibile.
«Fino allo scorso anno era una nostra meta settimanale», racconta Lai, ricordando le serate trascorse con i nipoti davanti ai tradizionali panini e alle patatine che hanno reso famosi i chioschi del lungomare. Oggi, però, secondo la sua testimonianza, l’area sarebbe caratterizzata da sporcizia diffusa, rifiuti sparsi, cattivi odori e dalla presenza costante di gabbiani, piccioni e corvi che si alimentano tra gli scarti lasciati a terra.
L’esponente cagliaritana punta il dito contro una situazione che, soprattutto con l’arrivo del caldo, potrebbe trasformarsi in un problema igienico-sanitario. Marciapiedi e asfalto, sostiene, risultano spesso sporchi di deiezioni e rifiuti, mentre il degrado rischia di compromettere l’immagine di uno dei luoghi simbolo della città.
Alla denuncia di Ada Lai si aggiunge quella documentata questa mattina da un cagliaritano, Matteo Lecca, che ha pubblicato un video mostrando le condizioni in cui si presentava l’area nelle prime ore della giornata. Le immagini evidenziano rifiuti abbandonati lungo i marciapiedi e nelle aree circostanti ai chioschi frequentati durante la notte, con cartacce, contenitori e altri scarti sparsi ben oltre la zona dei locali.
Secondo quanto mostrato nel filmato, i rifiuti arrivavano fino all’altro lato della strada, nelle vicinanze degli stabilimenti balneari, occupando in alcuni tratti l’intera carreggiata e offrendo un’immagine poco decorosa del lungomare. L’uomo, tuttavia, nel corso della sua denuncia ha evidenziato anche un aspetto significativo: i cestini portarifiuti presenti nell’area risultavano disponibili e in molti casi addirittura vuoti.
Una circostanza che sposterebbe almeno parte delle responsabilità sul comportamento di chi frequenta la zona nelle ore serali e notturne. Nel video viene infatti sottolineato come i contenitori per i rifiuti siano presenti e utilizzabili, ma che molte persone preferiscano abbandonare bottiglie, bicchieri, confezioni e altri scarti direttamente a terra anziché riporli negli appositi cestini.
Una situazione che alimenta il dibattito tra chi chiede maggiori controlli e interventi di pulizia e chi richiama soprattutto al senso civico dei frequentatori del lungomare. Per Ada Lai è necessario che Comune, operatori e cittadini collaborino per restituire dignità a un’area che rappresenta uno dei simboli di Cagliari.
Nel suo intervento viene inoltre ricordato il progetto, discusso da anni, per la realizzazione di uno spazio dedicato ai caddozzoni, pensato per coniugare tradizione gastronomica, ordine, igiene e decoro urbano. Un progetto del quale, secondo Lai, si sono perse le tracce e che potrebbe invece contribuire a migliorare la gestione dell’area.
Nonostante le criticità segnalate, resta l’apprezzamento per un’attività che continua ad attirare clienti e a generare economia. «I panini sono buoni», osserva Lai, sottolineando però che qualità dell’offerta e rispetto del territorio devono necessariamente procedere insieme.









