Paziente trasportato in ospedale con un’ambulanza attrezzata per l’alto biocontenimento e procedure di sicurezza, ecco come è scattato il piano per proteggere dal virus altamente letale.
La Croce Rossa Italiana: “Un’operazione che ha evidenziato l’importanza del lavoro sinergico tra la Croce Rossa, la ASL, il 118, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco nella protezione della salute”.
Quello scattato domenica pomeriggio in via Manno è stato il piano per evitare il diffondersi del virus dopo l’ultima epidemia scoppiata prevalentemente in Congo. Falso allarme, per fortuna, e l’esperienza dopo il covid insegna che è bene non sottovalutare i rischi.
In una nota la Croce Rossa ha diffuso alcuni dettagli di come si è messa in moto la macchina dei soccorsi: “Il test per l’Ebola effettuato sul paziente rientrato a Cagliari dalla Repubblica Democratica del Congo con sintomi sospetti è risultato negativo. Anche se le possibilità di una positività erano considerate minime, le misure di prevenzione e controllo sono scattate proprio per garantire la massima sicurezza della comunità.
E anche stavolta, la prontezza e preparazione della Croce Rossa Italiana è stata fondamentale per mettere in sicurezza la popolazione di fronte al rischio potenziale di un contagio: il paziente è stato trasportato in ospedale con un’ambulanza attrezzata per l’alto biocontenimento del Corpo Militare CRI con il supporto del personale del Nucleo CBRN del Comitato CRI regionale”.










