“Ancora percezione? Oggettivamente stiamo passando al grottesco”. Aspre polemiche dopo l’autoerotismo di un giovane davanti a “bambini e famiglie e persone che facevano sport, così spudoratamente e senza alcun problema”, seduto sul muretto del marciapiede il gesto messo in atto non è passato inosservato e ha destato molte perplessità.
“Il video gira ovunque e non si può pubblicare; è troppo anche per me. Questi comportamenti che chiaramente parlano di abuso di sostanze o di altri problemi psichiatrici sono ormai all’ordine del giorno.
Fatemi una cortesia, aiutatemi a spiegare ad una certa politica che non è una percezione ma che bisogna impegnarsi e risolvere subito” spiega pubblicamente Filippo Candio, promotore di una raccolta firme per chiedere alle istituzioni maggiore controllo del centro abitato.
La petizione online ha già raccolto centinaia di firme, “nelle aree del centro storico, in particolare nei quartieri di Stampace e Marina, si registra da tempo un crescente deterioramento delle condizioni di sicurezza, vivibilità e libera fruizione del territorio;
episodi di aggressioni, minacce, furti e comportamenti violenti, molesti e di oltraggio al pubblico senso del pudore,bsi verificano con frequenza, anche in pieno giorno; tali situazioni coinvolgono cittadini, famiglie e visitatori, generando un diffuso senso di insicurezza; si segnalano episodi particolarmente gravi, come aggressioni a passanti e comportamenti pericolosi anche in presenza di minori;
molte famiglie evitano ormai di frequentare piazze e vie un tempo vissute quotidianamente, con un evidente impoverimento della vita sociale; le attività commerciali subiscono un calo significativo dei loro fatturati dovuto alla riduzione della presenza di clienti e turisti con possibili ricadute negative sulla occupazione; il progressivo degrado urbano e sociale rischia di compromettere in modo permanente la qualità della vita dei residenti e l’immagine della città di Cagliari; situazioni di scarsa manutenzione urbana, illuminazione insufficiente, degrado del manto stradale, arredi urbani deteriorati e assenza di adeguati interventi sul decoro pubblico contribuiscono ad aumentare la percezione di abbandono e favoriscono il consolidarsi di fenomeni di marginalità e insicurezza.
In tali aree sono localizzate scuole dell’infanzia e dell’adolescenza con situazioni di possibile pericolo, soprattutto negli orari di entrata e uscita degli alunni, anche in ragione delle condizioni di scarsità dei parcheggi e aree funzionali al rilascio e riconsegna dei minori ai rispettivi genitori” si legge nella petizione.
Tra le richieste che verranno inoltrate alle istituzioni c’è anche quella del daspo urbano per tutelare il decoro e la sicurezza della città nei confronti di chi viola le norme del quiete vivere.











