Dopo le polemiche scoppia la pace tra The Pit Bull e i suoi fan isolani, “l’evento nostro solito non è stato possibile realizzarlo in questi giorni, lo faremo il mese prossimo” spiega Angelica La Sala, l’organizzatrice dello Strelka in Sardegna. Una giornata “giocosa” quella trascorsa nella spiaggia dei 100 mila, dove la rissa tra il noto pugile Guglielmo Gicco The Pit Bull e i suoi avversari era programmata, preparata dai protagonisti. Urla e provocazioni, insomma, predisposte ad hoc per catturare l’attenzione e avvicinare sempre più i ragazzi alla disciplina sportiva. “Tesseriamo i nostri atleti, abbiamo la Limma che vigila, il medico a bordo ring e i ragazzi vengono controllati prima di entrare sul ring con tutta documentazione sanitaria. Sapevamo di fare scalpore per questi video e la cosa ci piace, non lo neghiamo. Di base, molti di noi, sono content creator e youtouber, quindi cerchiamo di creare hype. Ma i nostri veri eventi vengono fatti in tutto il mondo con serietà. Abbiamo dato tanta visibilità ai ragazzi che combattono per lo Strelka e abbiamo avvicinato tante persone allo street fight. In Italia seguiamo le regole italiane per i match e quindi noi siamo tranquilli su questo e ne capiamo l’importanza”.













