Perplessità non nascoste anche da parte dei sindaci del territorio che augurano “che il lavori passano finire anche prima del tempo previsto dal contratto”. Critica la minoranza, “SiAmo Pula”: “È necessario tutto tranne che una decisione così scellerata e controversa: aprire un cantiere sulla S.S. 195 proprio durante il periodo dell’anno di maggior affluenza, la stagione estiva”.
Corrono veloci le polemiche, più del traffico che, secondo le previsioni, verrà rallentato e ulteriormente ingolfato dai lavori, necessari, per sistemare il tratto tra il km 7+200 e il km 8+900.
Durante l’esecuzione degli interventi sarà garantita la continuità della circolazione in direzione Capoterra, mentre il traffico in direzione Cagliari verrà deviato lungo la strada consortile di Macchiareddu e la SP2. La furia del ciclone che ha devastato la costa ha lasciato profonde ferite che, incerottate sul momento, ora necessitano un intervento risolutivo. Tutti d’accordo su questo punto, ciò che fa storcere il naso è la tempistica e la decisione di chiudere quando, finite le scuole, arriveranno i turisti e il popolo del mare amante della costa da Capoterra in poi. Disagi per loro ma, soprattutto, per i residenti pendolari che, tra lavoro e visite mediche, devono spostarsi verso Cagliari e viceversa.
Cosa si preannuncia? Il caos.
I commenti social accendono il dibattito, sotto le comunicazioni ufficiali dei Comuni interessati non viene nascosta la forte preoccupazione. “I turisti arriveranno tranquillamente nella strada 195 a senso unico verso Pula. Il problema sarà il ritorno verso Cagliari. Pensiamo anche al problema dei soccorsi che devono inevitabilmente recarsi verso Cagliari e devono passare da Macchiareddu o da Assemini prima di raggiungere un Pronto Soccorso. Una scelta dissennata grazie alla quale qualche malcapitato potrebbe rimetterci la vita” si legge. “Penso che l’amministrazione di Pula, unita a quelle di Villa San Pietro, Sarroch e Capoterra, dovrebbe chiedere, come accade in tante parti in Italia e nel mondo, che gli operai lavorino dalle 22 sino alle 6 del mattino.
In quel lasso di tempo, vista la poca mole di traffico, basterebbe un semaforo che regoli il passaggio dei veicoli”.
“Sarà una giungla con l’ulteriore aumento di traffico estivo. Noi che la mattina andiamo al lavoro, già abbiamo visto i disagi in quella settimana post ciclone ed ora con l’arrivo dei turisti come la finiamo? Ancora una volta si interviene sull’emergenza senza una vera programmazione.
Fare lavori sulla SS195 tra giugno e luglio significa mettere in ginocchio residenti, lavoratori e turismo nel periodo più delicato dell’anno”.
“Capisco la necessità di mettere in sicurezza la strada dopo i danni del ciclone, ma possibile che non esistesse una soluzione meno impattante?
Mi chiedo anche: non si poteva aspettare a settembre?
La Sulcitana comunque continua ad essere il simbolo di una viabilità fragile, dove ogni intervento arriva sempre troppo tardi e a pagarne il prezzo siamo sempre noi pendolari e cittadini di un’area metropolitana solo sulla carta.
Oltre ai lavoratori, i turisti, ci sono i malati che, bisognosi di cure continue, devono recarsi nel capoluogo già segnati da un forte carico di stress. Se poi aggiungiamo le tempistiche per percorrere 35 km, che saranno ancora più lunghe, viene solo da piangere”. E ancora: “I sindaci di Pula, Villa San Pietro, Sarroch e Capoterra dovrebbero ribellarsi contro questa sciagurata decisione. Sarà caos totale e insicurezza nelle strade di Macchiareddu, Contivecchi e sp2”.
Le reazioni dei sindaci. Walter Cabasino, Pula, ha espresso le sue perplessità: “Eseguire i lavori il mese di giugno e luglio significa creare un disagio ai turisti e ai cittadini in un periodo già di per sé critico per la viabilità nella statale 195. L’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici e il Responsabile Compartimentale ANAS hanno evidenziato che la traslazione dei lavori in autunno, per aspetti di carattere amministrativo, creerebbe però un allungamento dei tempi esponendo la strada già danneggiata a possibili nuove mareggiate che causerebbero la chiusura totale della 195.
Ci auguriamo che il lavori passano finire anche prima del tempo previsto dal contratto”.
Pungente la minoranza di “SiAmo Pula”: Ben vengano le perplessità e le giuste rimostranze che si sono manifestate in queste ore da tutti i Sindaci del territorio coinvolto, è irrispettoso e sconsiderato creare ulteriori criticità con chiusure, deviazioni e rallentamenti, è possibile essere così poco lungimiranti?
Sono passati mesi da “Harry”, il ripristino del tratto danneggiato doveva essere “pensato” per tempo coinvolgendo anche le parti interessate, l’intervento seppur necessario per lavori di manutenzione, rischia di compromettere l’afflusso dei visitatori e di causare gravi disagi sia ai turisti sia agli abitanti locali”.
Angelo Dessì, sindaco di Sarroch, durante la riunione tenutasi il 25 maggio con gli enti sovraordinati, ha espresso le proprie perplessità rispetto all’avvio dei lavori in assenza del completamento dell’ultimo tratto della SS195 bis a quattro corsie che arriverà fino alla strada consortile di Macchiareddu, evidenziando inoltre la necessità di un adeguato ripristino del manto stradale della stessa strada consortile prima dell’attivazione delle deviazioni del traffico.
Anche Marina Madeddu, sindaca di Villa San Pietro, ha espresso dubbi per l’avvio dei lavori senza che sia stato prima completato e aperto l’ultimo tratto della nuova 195 bis a quattro corsie.
“Desta inoltre preoccupazione lo stato del manto stradale della consortile di Macchiareddu
che versa in condizioni pessime e che avrebbe necessitato di un intervento di ripristino prima di essere utilizzata come viabilità alternativa.
Non va dimenticato, infine, che giugno e luglio rappresentano i mesi più trafficati dell’anno con ricadute negative sia sulla mobilità dei cittadini che sul flusso turistico verso la nostra costa.
Ci auguriamo che i lavori si concludano nei tempi previsti e che il tratto finale della ss 195 venga aperto quanto prima, nell’interesse di tutta la comunità”.