Dopo l’assemblea pubblica del 22 maggio, i cittadini hanno dato mandato all’avvocato Ballero “di procedere alla redazione di un ricorso contro il Progetto di restyling del Viale Merello nel tentativo di bloccarne la realizzazione com’è stata elaborata e di modificarlo secondo i nostri suggerimenti”.
Scatta la fase due dopo l’assemblea partecipata che ha votato per un progetto diverso del viale storico e tanto amato dai cagliaritani, una strada che racconta l’identità della città del sole, che va riqualificata ma non stravolta.
“Ci va benissimo la indispensabile riqualificazione del viale, ma non lo stravolgimento della sua identità, con la riduzione drastica di ulteriori parcheggi, una illuminazione stilosa ma inefficace, continui blocchi del cantiere che dilatano i tempi di lavoro, ripetuti tagli nel manto stradale per le necessarie riparazioni. Invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare al ricorso ad attivarsi con una sottoscrizione.
Specifichiamo: l’azione è promossa da una collettività di privati cittadini, non dal comitato, che non può per Statuto promuovere azioni contro il Comune.
Basta progetti fotocopia che omologano la città: dopo via Dante, viale Trieste, via Roma, evitiamo la stessa triste fine a viale Merello ed al resto della nostra amata Cagliari”.











