Tema caldissimo degli ultimi giorni è la sicurezza a Cagliari, soprattutto inmslgije zone come piazza del Carmine. Accesissimo lo scontro politico in consiglio e sul tema è intervenuto anche il consigliere di Alleanza Sardegna con una proposta chiarissima. “È necessario reintrodurre subito nel Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana il divieto di bivacco e accattonaggio molesto”, afferma Mura.
“In pochi mesi la sua cancellazione ha evidentemente favorito il moltiplicarsi di fenomeni di degrado in diverse zone della città, lasciando cittadini, residenti e attività economiche senza uno strumento concreto di tutela”.
“Quel divieto”, prosegue, “non era soltanto una misura di ordine e decoro urbano: aveva anche una rilevante funzione sociale, consentiva infatti all’Amministrazione comunale di intervenire, intercettare situazioni di marginalità e accompagnare queste persone dentro i percorsi delle politiche sociali.
Cagliari dispone di un sistema di servizi sociali strutturato e ramificato, costruito anche grazie alla collaborazione con tante associazioni presenti nel territorio cittadino. Proprio per questo non si può restare fermi davanti a un’emergenza che è sotto gli occhi di tutti.
Chiediamo alla maggioranza di non affrontare questa proposta con pregiudizio ma di accoglierla per quello che è: una richiesta di collaborazione forte e responsabile da parte dell’opposizione per far fronte a un problema che riguarda tutta la città, non solo alcune persone o alcune categorie.
Per questo con tutto il Centrodestra proponiamo alla Giunta Zedda di affrontare questa emergenza insieme: il testo (firmato anche da Alessandra Zedda, Stefania Loi, Edoardo Tocco, Raffaele Onnis, Ferdinando Secchi, Massimiliano Piccoi, Marcello Corrias, Corrado Maxia, Pierluigi Mannino e Roberta Sulis) è a disposizione anche per eventuali integrazioni. Del resto, è bene ricordarlo, l’introduzione di strumenti come il divieto di bivacco e accattonaggio molesto nasce da un’impostazione istituzionale promossa da un Governo di centrosinistra con il Ministro Minniti.
Su temi così importanti servono responsabilità, concretezza e capacità di mettere al primo posto il bene comune: reintroduciamo insieme uno strumento utile per restituire sicurezza, decoro e capacità di intervento sociale alla città”.













