Da oggi entra ufficialmente in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo per tutti i mezzi elettrici che circolano in città, una delle principali novità introdotte dalla riforma del Codice della strada. Chi verrà fermato senza “targa” rischia multe da 100 a 400 euro.
Il nuovo contrassegno, distribuito dalla Motorizzazione civile, è un adesivo plastificato con codice alfanumerico da applicare sul monopattino in modo ben visibile. Non sarà collegato al mezzo ma direttamente al proprietario, che dovrà richiederlo tramite il Portale dell’Automobilista con accesso Spid o Carta d’identità elettronica.
Per ottenere la targa serviranno circa 35 euro tra bollo, diritti e costi amministrativi, cifra che può salire fino a 80 euro se ci si affida a un’agenzia privata. Ed è proprio sui costi che esplode la polemica: associazioni dei consumatori e operatori del settore parlano di “stangata” e di burocrazia eccessiva.
Dal 16 luglio scatterà inoltre l’obbligo di assicurazione Rc per tutti i monopattini elettrici. Le polizze, secondo le prime stime, potrebbero costare tra 25 e 150 euro l’anno. La copertura sarà necessaria per risarcire eventuali danni causati a pedoni, ciclisti o altri veicoli.
Restano intanto i dubbi per chi ha già presentato domanda ma non è ancora riuscito a ritirare il contrassegno a causa delle lunghe attese negli uffici della Motorizzazione. Il ministero sta monitorando la situazione, ma al momento non è stato chiarito se chi è in attesa della targa potrà continuare a circolare senza sanzioni.
Le nuove norme cambiano il quadro della micromobilità urbana e riaprono il confronto tra sicurezza stradale, costi per gli utenti e sostenibilità dei servizi di sharing.













