Poetto, due nuove rotatorie e nuove polemiche: “La Cagliari del futuro sarà più lenta e con meno auto” Un milione di euro per ridisegnare uno degli assi viari più trafficati di Cagliari e, insieme, riaccendere il dibattito sulla mobilità cittadina. La Giunta comunale ha approvato in linea tecnica, su proposta dell’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis, i progetti per la realizzazione di due nuove rotatorie lungo il viale Poetto. Il primo intervento, da circa 600 mila euro, interesserà l’incrocio tra via Tramontana, viale Poetto e viale Campioni d’Italia 1969-1970. Il secondo, da 470 mila euro, riguarderà invece il nodo tra via S’Arrulloni, viale Poetto e via Vergine di Lluc. Due intersezioni considerate particolarmente delicate, attraversate ogni giorno da migliaia di veicoli e spesso teatro di rallentamenti, code e situazioni di pericolo, soprattutto durante la stagione estiva. La notizia ha immediatamente acceso le discussioni online. Sui social e nei commenti dei lettori c’è chi contesta l’investimento sostenendo che le priorità dovrebbero essere altre, a partire dalle condizioni dell’asfalto cittadino, e chi invece giudica inutili nuove rotatorie in un tratto già caratterizzato da diversi snodi ravvicinati. Altri temono ulteriori restringimenti di carreggiata e nuove limitazioni al traffico automobilistico. Ma proprio su questo punto Marcialis ha voluto intervenire direttamente con un lungo messaggio pubblicato sui social, trasformando la questione delle rotatorie in una riflessione più ampia sul modello di città che l’amministrazione intende costruire nei prossimi anni. “Le rotatorie non vengono progettate a occhio o pensando soltanto a chi vuole arrivare al mare più velocemente possibile”, ha scritto l’assessore, spiegando che dietro gli interventi ci sono studi sui flussi di traffico, sicurezza stradale, accessibilità, trasporto pubblico e qualità urbana. Marcialis ha anche cercato di spegnere sul nascere le polemiche sui possibili cantieri estivi: “Nessuno pensa di aprire lavori del genere nel pieno della stagione estiva”, ha precisato, ricordando quanto sia già complessa la gestione della viabilità del Poetto tra giugno e agosto. Nel suo intervento l’assessore affronta poi uno dei temi più divisivi del dibattito urbano cittadino: l’idea che alcune strade, compreso il viale Poetto, debbano funzionare come tangenziali veloci per attraversare rapidamente la città. Secondo Marcialis questa impostazione non è più sostenibile. “Il Viale Poetto non è un’autostrada urbana”, sottolinea, ricordando che quell’asse attraversa quartieri abitati, aree turistiche, accessi al mare, piste ciclabili, impianti sportivi e servizi pubblici. Da qui la scelta di puntare su interventi che moderino il traffico e riducano i punti di conflitto più pericolosi. Una linea che inevitabilmente divide l’opinione pubblica tra chi chiede una città più scorrevole per le auto e chi invece sostiene un modello urbano con meno velocità, meno traffico e maggiore sicurezza. “La sicurezza e la qualità urbana vengono prima della fretta di attraversare la città”, scrive Marcialis, evidenziando anche come gran parte del traffico che grava sul viale Poetto provenga dall’intera area metropolitana e non soltanto dai quartieri attraversati dalla strada. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di costruire una Cagliari “più sicura, più sana, con meno dipendenza dall’auto privata, più spazio pubblico di qualità e una mobilità più equilibrata e sostenibile”.










