Pirri, la crisi dei costi colpisce anche le pizze: il gesto di trasparenza dei titolari di un locale che annunciano l’aumento dei prezzi conquista i clienti.
A Pirri una pizzeria molto conosciuta ha deciso di rompere gli indugi e annunciare pubblicamente sui social un piccolo aumento dei prezzi: appena 20 o 30 centesimi su alcune pizze speciali e bianche, mentre ha lasciato invariati quelli delle più semplici per andare incontro ai clienti. Una scelta spiegata con trasparenza, dopo mesi di rincari continui su materie prime, energia e costi di gestione. Una comunicazione semplice, quasi simbolica, ma che racconta bene il momento difficile che stanno vivendo tante attività della ristorazione a Cagliari.
Il 2026, infatti, si è aperto nel segno di una nuova ondata di aumenti che va ad aggiungersi all’inflazione già pesantissima del 2025. E questa volta a incidere non sono soltanto farina, mozzarella, olio e pomodoro. A pesare sono soprattutto i carburanti, i trasporti e le bollette energetiche, con effetti a catena che finiscono inevitabilmente sul prezzo finale di una pizza o di un panino.
I forni lavorano ore e ore ogni giorno, le celle frigorifere restano accese senza sosta e i costi fissi delle pizzerie sono ormai diventati difficili da sostenere.
Molti ristoratori stanno comunque cercando di resistere senza scaricare tutto sui clienti. Alcuni scelgono di ridurre i margini di guadagno, altri rinunciano a investimenti o nuove assunzioni. Ma sempre più attività iniziano a ritoccare i listini, spesso con aumenti minimi, proprio per non perdere la clientela abituale.
Dietro quei 20 o 30 centesimi in più annunciati da una pizzeria di quartiere infatti non c’è soltanto una scelta commerciale: c’è il tentativo di restare aperti in un periodo in cui tutto continua ad aumentare.













