Forti scossoni nelle scorse ore all’interno del Ministero della Cultura. Il Ministro Alessandro Giuli, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbe licenziato due figure ai vertici del suo dicastero, Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica, e Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro.
Merlino non avrebbe controllato la situazione riguardante il docufilm su Giulio Regeni, “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti. Il lavoro non avrebbe avuto all’epoca i fondi pubblici, scatenando fortissime polemiche da parte delle opposizioni.
Come dichiarato dallo stesso Giuli alla cerimonia di consegna dei David di Donatello, la vicenda è stata “inaccettabile”. “Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati sia su base automatica sia su base selettiva”, il suo commento, “Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti”.
Proietti, invece, non ha presenziato al viaggio newyorkese di Giuli di qualche settimana fa.
Al momento non vi è alcuna conferma o smentita ufficiale di questa scelta da parte del Ministro.













