L’assemblea è aperta ai residenti di Stampace, ma anche a quelli di altri quartieri o dell’hinterland, a chi lavora in zona, a chi ha esercizi commerciali, “perché Viale Merello oltre ad avere un valore storico, è percorsa e fruita da migliaia di persone ogni giorno e non vogliamo che segua lo stesso destino di altre zone oggetto di lavori negli ultimi anni”.
Alberi imponenti che abbracciano la strada, ai lati scorrono le ville antiche con i loro sotterranei che conducono al rifugio antiaereo per proteggersi dalle bombe della guerra mondiale. Un luogo di storia e ricordi che potrebbe cambiare radicalmente volto in seguito ai lavori programmati. Inserita tra le aree di trasformazione urbana previste dal Piano Urbanistico Comunale, è oggetto di un aggiornamento coerente con il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).
Viale Merello è anche un importante corridoio del trasporto pubblico locale e un nodo di collegamento con il servizio di bike sharing, con stazioni attive in via Nazario Sauro, Viale Merello, De Magistris, Viale Trieste, via Marengo e via Is Mirrionis (presso il complesso universitario del Magistero).
Il progetto punta a unire qualità ambientale e paesaggistica con l’efficienza viabilistica e la mobilità sostenibile, integrando la riqualificazione del verde urbano e del paesaggio, il miglioramento delle condizioni di circolazione per auto private, trasporto pubblico e pedoni, l’inserimento di percorsi per la mobilità lenta, pedonale e ciclabile, il ripristino delle aree di sosta e l’aggiornamento dei sottoservizi. Ma non tutti sono d’accordo: migliaia di firme sono già state raccolte dai comitati che non intendono intaccare così profondamente il viale.
“Venerdì ci riuniremo in tanti con la vera intenzione di ricevere il mandato da parte dell’assemblea per ricorrere al TAR e cercare di arginare un progetto che prevederà lo stravolgimento del viale Merello. Una delle vie, un viale tra i più belli della città, che è anche uno snodo fondamentale per congiungere la periferia con il centro. Pensare di ritrovarlo dopo anni ( tanto dureranno i lavori ), stravolto rispetto al l’identità storica del viale, fa star male residenti e cittadini. È forse per questo che abbiamo raccolto oltre mille firme certificate. E il comune è in silenzio, nonostante le PEC del comitato dei residenti di Stampace, che ha chiesto un incontro che serva a modificare un progetto che definire scellerato è eufemistico. Non vogliamo un’altra via Roma e/o ancora peggio un Viale Trieste . Faremo valere i nostri diritti davanti al TAR, con un ricorso pronto dallo studio Ballero”.
Si avvicina, insomma, il momento di “metterci la faccia” e di farsi sentire: “Facciamo vedere a questa Amministrazione che dietro mille e passa firme ci sono delle persone vere, persone con bisogni che vengono ignorati dal progetto proposto per Viale Merello.
Persone con esigenze di vita quotidiana (dalla spesa allo spingere un passeggino verso l’Orto dei Cappuccini, dalla sicurezza della viabilità a quella dei pedoni in orari notturni) che non vengono soddisfatte dalle “soluzioni” proposte dal Comune. Per questo ti invitiamo a partecipare all’assemblea cittadina di questo venerdì 22 maggio, a partire dalle 17.45 presso il salone della Parrocchia SS.ma Annunziata, Viale Merello, 5-7″.
Durante l’assemblea, i partecipanti verranno aggiornati
sull’evoluzione del progetto e su quanto fatto finora per dialogare con l’Amministrazione comunale, quali passi si “intendono fare nel prossimo futuro con la partecipazione di tutti”.











