Cagliari, un letto per Bruno nel nuovo dormitorio inaugurato pochi giorni fa: non dormirà più in strada l’uomo sfrattato da sotto le scalette di San Benedetto per far spazio ai lavori.
Augusto Sunda di Quartucciu, 51 anni, che da tempo si prodiga per l’uomo assieme alla moglie: “Non siamo soli al mondo, dobbiamo ricordarci di questo”.
Il clochard, con le lacrime agli occhi aveva detto: “Vivere in strada è brutto”. Si era rifugiato sotto i portici non lontano da San Benedetto, e una coppia che si è sempre preoccupata per lui, a marzo, aveva lanciato un appello per trovargli un alloggio dove dormire.
Quel rifugio era l’angolo che aveva scelto per ripararsi la notte o nei momenti in cui voleva riposare un pò, “gli è stato gettato via tutto ciò che aveva, comprese le medicine”.
Uno dei tanti invisibili della città, che non hanno un tetto sopra la testa e un clima caldo e confortevole dove trascorrere le giornate: Bruno però vorrebbe cambiare la sua vita e Augusto ha preso in carico la sua storia per chiedere aiuto a tutti, per realizzare il sogno del senza tetto.
Un gesto di solidarietà e fratellanza, “per quanto mi è possibile baso la mia vita sulla condivisione con gli altri” spiega Augusto Sunda. “Pur non avendo passato periodi belli nella mia vita io sono in debito con l’universo per tutto quello che mi ha dato, in primis la vita, poi mia moglie e poi questa cosa magnifica che mi porto dentro da quando sono nato che è quella di donare al prossimo. Non potrei vivere senza questa forza, spero l’universo non mi tolga mai questa compassione che provo verso il prossimo. Non sappiamo quanto possiamo stare in questa meravigliosa vita, conviene non sprecare ogni singolo respiro che abbiamo ma voglio goderla pensando al prossimo”.
Una missione, insomma, quella di aiutare l’uomo che ora può dormire in un comodo letto nel nuovo dormitorio messo a disposizione per chi non attraversa un periodo facile.













