Via libera definitivo del Comune ad Ateneika 2026: autorizzato il superamento dei limiti di rumore, restano le polemiche e le proteste dei residenti che hanno manifestato in ogni modo le loro perplessità sulla convivenza forzata per dieci giorni con giovanissimi, musica, traffico e, inevitabilmente, chiasso. Il comitato anti rumore non è però riuscito in alcun modo a stoppare l’evento.
Il Comune di Cagliari ha dato il via libera definitivo allo svolgimento degli spettacoli musicali di “Ateneika 2026”, autorizzando in deroga il superamento dei limiti previsti dal Piano di classificazione acustica comunale. La decisione è stata formalizzata con l’ordinanza n. 57/2026 firmata dal sindaco Massimo Zedda, che consente lo svolgimento della manifestazione organizzata dall’Università degli Studi di Cagliari e dal C.U.S. Cagliari nel complesso sportivo di via Is Mirrionis.
Il provvedimento arriva dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi e dopo la richiesta presentata dagli organizzatori. Il via libera è stato concesso anche a seguito del parere favorevole di ARPAS, che ha però subordinato l’autorizzazione al rispetto di specifiche prescrizioni tecniche e di monitoraggio acustico, a tutela della salute pubblica e del riposo dei residenti.
Ateneika 2026, manifestazione dedicata a sport, musica e aggregazione giovanile, da oggi al 6 giugno 2026. L’ordinanza stabilisce nel dettaglio le fasce orarie degli spettacoli musicali: il 28, 29, 31 maggio e il 5 giugno dalle 19 alle 24; il 30 maggio e il 1° e 6 giugno dalle 19 fino all’1 del giorno successivo. Nelle giornate del 2, 3 e 4 giugno gli eventi dovranno invece concludersi entro le 23, nel rispetto dei limiti ordinari.
Il provvedimento prevede inoltre controlli fonometrici e prescrizioni tecniche sugli impianti audio, con verifiche affidate alla Polizia Locale e agli organi competenti per garantire il rispetto delle condizioni autorizzate.
L’amministrazione comunale riconosce il valore sociale e culturale dell’iniziativa per la comunità studentesca e per la città, ribadendo al contempo la necessità di conciliare l’organizzazione di grandi eventi con la tutela della qualità della vita dei residenti.











