Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home cagliari

Cagliari, guerra del Comune alla malamovida: stop all’una, taglio ai tavolini e Marina a numero chiuso

di Ennio Neri
21 Gennaio 2021
in cagliari, zapertura

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Cagliari, guerra del Comune alla malamovida: stop all’una, taglio ai tavolini e Marina a numero chiuso
Tavolini via all’una, ma anche una sforbiciata agli spazi all’aperto concessi ai locali per cibo, drink e gelati. E perfino l’ipotesi di limitare l’accesso Marina e Stampace a nelle ore notturne. Tutto nel piano di risanamento acustico che deve risolvere i problemi dell’inquinamento acustico in città e che, dopo anni, sta per arrivare in discussione in commissione Urbanistica e poi approderà in consiglio comunale. Potrebbe rivelarsi una mazzata per i gestori dei locali notturni già sfiancati da mesi di pandemia. Mentre gli abitanti dei vecchi rioni, stanchi per le notti in bianco, e ormai passati alle vie legali, attendono con ansia l’applicazione del piano, dopo essersi rivolti alla Regione (che ha già minacciato palazzo Bacaredda di commissariamento in caso di mancata applicazione del piano) e alla Procura della Repubblica.
Gli  esposti  per  disturbo  da  inquinamento  acustico  nel  comune  di  Cagliari  sono  arrivati al Comune prevalentemente da Marina e Stampace a causa della  rumorosità prodotta dalle attività di ristorazione e intrattenimento ludico‐musicale.
Il progressivo sviluppo dell’industria del turismo e del divertimento a Cagliari, così come le nuove abitudini della gestione del  tempo  libero,  hanno  fatto  sì  che,  negli ultimi anni,  il centro si sia trasformato in un gigantesco locale all’aperto. Così, la semplice aggregazione di persone  (sia all’aperto che al chiuso) che conversano, scherzano,  ridono, consumano cibi e bevande, ha assunto sempre maggiore rilevanza nel determinare condizioni di disturbo e ha messo in croce e tolto il sonno agli abitanti dei vecchi rioni. 
Perché questo  fenomeno,  che  da  un  lato  ha  creato  effetti  positivi  dando  vita  a  fermenti  sociali,  economici  e  culturali, dall’altro  ha  generato  la malamovida che si manifesta col disturbo  della  quiete  pubblica,  l’inquinamento acustico, l’occupazione selvaggia del suolo pubblico e, talvolta la mancanza di rispetto del decoro pubblico e forme di vandalismo. 
Ma il problema principale resta quello del baccano notturno. La movida ha sforato la quota dei decibel consentiti, con superamento dei limiti proprio nelle ore notturne. In particolare, la principale sorgente di baccano è stata individuata nell’aggregazione di persone, richiamate  dai locali che offrono servizi ai tavoli all’aperto, generando conversazioni e schiamazzi all’esterno dei locali. Momenti di svago  in  cui  la  tendenza  è  quella di  parlare  ad  un  livello  di  emissione  medio‐alto,  con  piccoli gruppi che parlano in continuazione. Il  fenomeno sonoro complessivo che ne risulta, è di un’emissione di livello variabile ma pressoché senza  interruzioni.
Il piano di risanamento acustico ha individuato così alcuni provvedimenti che il Comune deve assumere per riportare i livelli di rumore a condizioni accettabili e di legge. Tra questi c’è la chiusura dei tavolini all’una di notte, ridurre il numero  di  avventori , tagliando gli spazi offerti ai locali per le concessioni (un  indice  di  affollamento  delle  superfici  destinate  all’attività  di  somministrazione  dei  cibi  e  bevande  non  superiore  a  0,8  persone/mq,  come  richiesto  dalla  ASL  di  Cagliari  7   in  merito  ai  requisiti  minimi  degli  spazi  da  adibirsi  a  stabilimenti per la ristorazione pubblica) e limitare in generale l’accesso alle aree critiche come Marina e Stampace per contenere il  numero  complessivo  di  persone  presenti. Il piano non dice come, ma non è un mistero che l’amministrazione cagliaritana sta pensando a limitare l’apertura di nuovi locali in centro storico e al trasferimento di quote di movida in altre aree della città (Su Siccu, viale Buoncammino, ecc).
La tensione al Comune è alta. Il provvedimento si presenta come molto impopolare. Ma la materia è delicata e le carte sono in Procura. Ed è possibile che i dirigenti scelgano di applicarlo alla lettera. “E’ un piano che ha più di 3 anni”, dichiara Guido Portoghese, Pd, “quindi abbiamo chiesto che venga sospeso e rivisto. Sicuramente non lo approviamo così”. I margini di manovra sembrano tuttavia abbastanza stretti. La decisione è tutta in mano al sindaco Paolo Truzzu.
Tags: Cagliari
Previous Post

Franco Turco a Radio Casteddu: “Centinaia di sardi senza rimborsi per i viaggi svaniti col Covid”

Next Post

Cashback a Cagliari, “15 euro al mese per avere il Pos: costretto ad accettare pagamenti col bancomat”

Articoli correlati

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

Anche Capoterra si mobilita per assicurare il sostegno a chi ha più bisogno

Estate Solidale 2026 a Cagliari, scatta il piano del Comune: “Aiuti concreti per non lasciare solo nessuno”

A mister Claudio Ranieri la pergamena della cittadinanza onoraria di Cagliari: “Orgoglioso di far parte di voi”

A mister Claudio Ranieri la pergamena della cittadinanza onoraria di Cagliari: “Orgoglioso di far parte di voi”

Paga ma non riceve il motore per l’auto, 60enne di San Gavino truffato da una coppia di Napoli

Cagliari, 400mila euro spariti dal conto: maxi truffa a un imprenditore

Cagliari, ragazze molestate sui bus: “Abbiamo paura con la gonna, si avvicinano e tentano di toccarci”

“Le carceri in Sardegna esplodono di stranieri, è una situazione di emergenza”

Cagliari in corsa come Capitale Italiana del Mare 2026: fra ambiente, sport e turismo si punta a un milione di euro

A Cagliari cresce la paura: insicurezza e rischio risparmi per 7 cittadini su dieci

Next Post
Cashback a Cagliari, “15 euro al mese per avere il Pos: costretto ad accettare pagamenti col bancomat”

Cashback a Cagliari, "15 euro al mese per avere il Pos: costretto ad accettare pagamenti col bancomat"

ULTIME NOTIZIE

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Ettore Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Ettore Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

L’eredità dei Capra e il progetto “Quartu 2036”: l’ingegnere Enrico Capra si candida con un programma corposo e importante di 640 pagine

L’eredità dei Capra e il progetto “Quartu 2036”: l’ingegnere Enrico Capra si candida con un programma corposo e importante di 640 pagine

Anche Capoterra si mobilita per assicurare il sostegno a chi ha più bisogno

Estate Solidale 2026 a Cagliari, scatta il piano del Comune: “Aiuti concreti per non lasciare solo nessuno”

Sandro Cortis, Ringraziamento e Trigesimo

Sandro Cortis, Ringraziamento e Trigesimo

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025