“Sono contro l’ipocrisia del buonismo e contro il buonismo ipocrita della sinistra: se un problema c’è, va risolto. Ed è evidente che il problema ci sia. La gente ha paura, bisogna intervenire: abbiamo strade sicure, usiamole”. Stefania Loi, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, parla con Casteddu online dopo le fiammate in aula che l’hanno vista protagonista di uno scontro accesissimo con il sindaco Massimo Zedda. Il tema, manco a dirlo, è quello bollente di piazza del Carmine e dintorni: sicurezza, legalità, bivacchi e via dicendo. Un degrado finito alla ribalta nazionale e che invece di unire la politica nella ricerca comune di una soluzione l’ha spaccata a suon di accuse di razzismo.
Strade sicure, dunque esercito in strada: qualcuno potrebbe dire che per Cagliari è un’esagerazione.
Invece non lo è. Non è che dobbiamo aspettare di diventare il Bronx per intervenire: bisogna agire subito per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. In altre città lo fanno e funziona benissimo, non vedo perché a Cagliari non dovremmo utilizzare uno strumento che esiste già: ovviamente l’esercito non dipende dal Comune, ma è il sindaco che deve farne richiesta.
Perché, dice il sindaco con la sua maggioranza, c’è razzismo nelle richieste della destra di intervenire in piazza del Carmine e dintorni.
Intanto, sono contro l’ipocrisia del buonismo, contro quel buonismo ipocrita della sinistra che è pura ideologia. Io non credo che nessuno sia buono così. E non credo che si possa essere accusati di razzismo perché si chiede una città accogliente, sicura, pulita, giusta. Il razzismo non c’entra nulla, anche perché il problema non riguarda solo gli extracomunitari.
Cosa che Cagliari in questo momento non è?
Il sindaco ha fatto qualcosa per garantire sicurezza? No! Anzi, hanno spuntato le armi alla polizia locale eliminando dal regolamento per la sicurezza urbana l’articolo da noi introdotto anti bivacco e anti accattonaggio molesto. Gli agenti allontanavano le persone, ora hanno le armi spuntate e non possono farlo. Noi abbiamo già depositato una proposta per introdurlo nuovamente, spero si mettano una mano sulla coscienza.
Il centrosinistra dice però che la situazione non è assolutamente quella raccontata da voi.
Invece sì. Perché se una persona smette di frequentare un’amica che abita in zona perché ha paura di passare da lì o un’educatrice non porta più in giro i suoi ragazzi perché alle 10 del mattino le viene offerta cocaina, e sono tutti episodi documentati, beh allora un problema, serio, c’è eccome. Per non parlare delle decine di segnalazioni tutti i giorni da residenti e commercianti esasperati. Basterebbe poco almeno per iniziare a fare qualcosa: più illuminazione, più agenti, cose che molti commercianti si pagano da soli pur di stare più tranquilli. Importante anche che le istituzioni uniscano le forze, per esempio con la asl, la prefettura, la questura, i servizi sociali. Se si interviene adesso c’è ancora tempo.
Sullo scontro con Zedda cosa vuole dire?
Mi è dispiaciuto aver reagito così, ma non ha risposto alla mia interrogazione e mi sono sentita mancata di rispetto, cosa che non permetto a nessuno.
E le accuse di razzismo?
E’ il modo di offendere l’altro da parte di chi non ha argomenti. Un cartellino che la sinistra esibisce quando non sa cosa dire.













