Cala il consenso attorno alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde. È quanto emerge dall’ultima rilevazione SWG realizzata per l’ANSA, che segnala una flessione nel gradimento della governatrice a poco più di due anni dall’insediamento alla guida della Regione.
Secondo il sondaggio, Todde passa dal 37% rilevato nel giugno 2025 all’attuale 33%, con una perdita di quattro punti percentuali in meno di un anno. Un dato distante anche dal risultato ottenuto alle Regionali del febbraio 2024, quando la candidata del campo largo aveva conquistato la presidenza con il 45,4% dei voti.
La presidente della Sardegna arretra anche nella classifica nazionale dei governatori, attestandosi al dodicesimo posto insieme ai presidenti di Abruzzo e Basilicata, Marco Marsilio e Vito Bardi. In testa restano Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia con il 65% dei consensi, e Alberto Stefani in Veneto con il 58%.
Il calo del gradimento arriva in una fase delicata per la giunta regionale, alle prese con partite aperte su sanità, trasporti, energia e continuità territoriale. Temi che continuano a incidere sul clima politico nell’Isola.
Alla diffusione dei dati ha replicato il Movimento 5 Stelle Sardegna, che in una nota ridimensiona il significato della flessione. “I dati diffusi da Swg confermano che Alessandra Todde resta stabilmente nella fascia più alta di consenso mai registrata in Sardegna nell’intera serie storica dell’istituto”, sottolineano i pentastellati.
Secondo il M5S, il lieve arretramento va inserito “in un quadro nazionale caratterizzato da una generale perdita di fiducia verso le istituzioni e verso quasi tutti i presidenti di Regione”.
“I dati mostrano che numerosi governatori risultano in calo rispetto al 2025”, evidenzia ancora il partito della presidente. “Il contesto economico e sociale difficile sta producendo un malcontento diffuso che coinvolge l’intero sistema politico nazionale”.
Per il Movimento 5 Stelle, nonostante la fase complessa segnata anche dalle ricadute economiche del quadro geopolitico internazionale, Todde continuerebbe a mantenere “livelli di consenso storicamente elevati rispetto ai precedenti presidenti della Regione”.












