Prosegue la collaborazione di informazione con i veterinari di Radio Zampetta Sarda. In questo articolo il dott. Gianmarco Piano, veterinario del Centro Veterinario Sardo di Cagliari, illustra i rischi legati ai forasacchi e spiega come riconoscerli e prevenirli per proteggere cani e gatti.
Forasacchi: un pericolo stagionale!
Il forasacco è una delle insidie stagionali più pericolose per cani e gatti, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, quando le graminacee selvatiche raggiungono la piena maturazione e le spighe si disperdono con facilità nell’ambiente, finendo sul pelo degli animali durante le passeggiate e le uscite all’aperto in campagna o nei parchi cittadini. Si tratta della spiga di piante come l’Hordeum murinum, dotata di una punta acuminata e di microscopiche barbe retroverse che ne favoriscono la penetrazione nei tessuti biologici e impediscono qualsiasi ritorno spontaneo verso l’esterno. Questa caratteristica la rende estremamente insidiosa: una volta entrata in contatto con il mantello dell’animale, può infilarsi rapidamente nella cute, nelle orecchie, nelle narici, negli occhi, nella bocca o tra le dita delle zampe, proseguendo la sua migrazione in profondità nei tessuti senza dare segnali immediatamente evidenti al proprietario. Le conseguenze possono essere molto gravi e, se non trattate tempestivamente, portare a infezioni profonde, ascessi, fistole cutanee e persino danni agli organi interni, qualora la spiga migrasse attraverso i tessuti molli dell’organismo. I sintomi variano a seconda della zona colpita: starnuti violenti e ripetuti, scosse della testa, grattamento alle orecchie, zoppia improvvisa, gonfiore
localizzato o leccamento compulsivo di una zampa sono tutti segnali che devono allertare il proprietario e spingerlo prontamente ad agire senza esitazioni. È fondamentale intervenire il prima possibile, poiché il forasacco non si ferma spontaneamente e tende a spostarsi,
penetrando sempre più in profondità nei tessuti e rendendo l’estrazione progressivamente più complessa. La prevenzione resta l’arma più efficace: è consigliabile evitare le zone molto inerbite durante le passeggiate nelle stagioni a rischio e controllare con attenzione il
mantello e le zone più sensibili al rientro da ogni uscita all’aperto. In caso di sospetta
penetrazione, è indispensabile rivolgersi immediatamente al veterinario, senza mai tentare rimozioni autonome che potrebbero aggravare la situazione e provocare ulteriori danni ai tessuti circostanti.













