Scontro politico in Commissione a Cagliari dopo l’approvazione della delibera sul Partenariato Speciale Pubblico-Privato per i luoghi della cultura cittadini. I consiglieri di centrodestra vanno all’attacco della maggioranza e accusano l’Amministrazione di aver gestito la procedura con superficialità e scarsa trasparenza.
“Il partenariato speciale pubblico-privato è uno strumento moderno e importante, che può aiutare a valorizzare i beni culturali della città”, precisano i consiglieri. “Ma proprio perché è uno strumento delicato deve essere applicato con rigore assoluto, nel rispetto delle regole, della concorrenza e della tutela del bene comune”.
Nel mirino finisce soprattutto l’iter seguito dal Comune. Secondo il centrodestra, infatti, sarebbero emerse criticità sia politiche che tecniche nella procedura di assegnazione. Viene richiamata la Circolare del Ministero della Cultura n. 10/2025 insieme al Decreto n. 79, che prevedono criteri e punteggi definiti fin dall’avvio dell’Avviso pubblico.
“Ogni precisazione successiva rischia di compromettere trasparenza e parità di trattamento tra i partecipanti”, attaccano i consiglieri, parlando apertamente di “errore di valutazione politica oltre che tecnica”.
Dure critiche anche sull’assenza della clausola sociale. Una scelta che il centrodestra giudica grave soprattutto in un settore delicato come quello dei beni culturali cittadini. “Era necessario garantire maggiori tutele ai lavoratori già impegnati nei siti culturali”, spiegano.
Da qui il voto contrario espresso in Commissione. “Non siamo contro il partenariato”, precisano i consiglieri, “ma contro un modo sbagliato di utilizzarlo. Uno strumento valido, se applicato male, rischia di perdere credibilità”.
Infine la richiesta all’Amministrazione comunale: pubblicare tutti gli atti, chiarire la mancata previsione della clausola sociale e verificare la correttezza dell’intero procedimento.
“I beni culturali di Cagliari meritano partenariati seri, procedure trasparenti, concorrenza vera e tutele concrete per chi ci lavora ogni









