La presidente della regione Sardegna Alessandra Todde fa il punto della situazione soprattutto per quanto riguarda il caro carburanti e i prezzi dei biglietti per i cittadini sardi.
“Io voglio chiarire una cosa: il biglietto dei cittadini in continuità territoriale non verrà aumentato di un euro”, le parole della presidente Todde. “Siccome ci sono speculazioni, anche fake news, relativamente al fatto che la continuità, che è appena entrata in vigore, sarà colpita, voglio dire appunto che è una fake news. I biglietti in continuità avranno lo stesso prezzo perché c’è un decreto ministeriale che ovviamente li garantisce”.
“Noi però non possiamo immaginare che non stia succedendo nulla”, spiega Todde. “Sappiamo che il caro carburante, per il contesto geopolitico, impatta anche le società aeree e quindi l’incontro di oggi al Ministero delle Infrastrutture è proprio andato in questo senso. Noi ci siamo detti disponibili a trovare delle risorse regionali, insieme alle risorse nazionali, per poter eventualmente aiutare le compagnie aeree. Quindi c’è disponibilità per riuscire a trovare un punto di caduta, ma non ovviamente ad impattare i cittadini.
La cosa importante è distinguere chiaramente tra quella che è la tariffa in continuità. I residenti e chi lavora in Sardegna devono avere la possibilità di spostarsi perché noi siamo un’isola, strutturalmente un’isola, e quindi è il nostro unico modo per muoverci.
Diverso, ovviamente, il tema del turismo, che è una voce di PIL importante per la Sardegna e quindi queste iniziative sono volte anche ad aiutare affinché i biglietti non schizzino alle stelle. Quindi piena disponibilità a dare una mano da questo punto di vista, ma ribadisco: il nostro tema è non far ricadere una crisi geopolitica sui cittadini”.
Sullo scontro con Fratin che accusa la Regione Sardegna di rallentare la transizione alle rinnovabili, Todde è chiara:
“Ho tre punti. Il primo punto è che la Regione Sardegna ha messo 1 miliardo di euro sulle rinnovabili, fondi europei e fondi regionali. Quindi abbiamo preso il burden sharing interamente, per cui non c’è nessun motivo di rallentamento” spiega.
“Quello che non è accettabile per la Regione Sardegna è che lo Stato centrale voglia fare la pianificazione del nostro territorio. Il nostro tema non è rallentare le rinnovabili, il nostro tema è decidere dove metterle. E dove decidere dove metterle lo vogliamo fare noi. La pianificazione urbanistica è un punto fondante del nostro Statuto, quindi voler fare diversamente è una compressione della nostra autonomia. Noi ci stiamo ribellando per questo motivo, non certamente perché non vogliamo le rinnovabili”.
“Inviterei il ministro a fare i conti con il suo partito che in Sardegna fa il populista con una legge che si chiama Pratobello, che vuole dire no in maniera ancora più stretta alle rinnovabili. Poi invece, non parlando con il suo segretario regionale, fa uscire i parlamentari dicendo che il Movimento 5 Stelle o comunque la Sardegna è contro le rinnovabili. Consiglierei un po’ di pace mentale”.
Todde fornisce anche aggiornamenti per quanto riguarda l’Einstein Telescope: “È un buon punto. Noi abbiamo avuto contatti strettissimi non solo con la comunità scientifica, ma anche con altri Paesi, proprio per portare avanti questa collaborazione con la Sassonia. È una collaborazione che noi riteniamo fondante, nella misura in cui coinvolgere non solo la Germania ma anche tutti i Paesi vicini, quindi penso alla Repubblica Ceca, alla Polonia, all’Ungheria, sia veramente una buona prospettiva di sviluppo: condividere l’infrastruttura”.
“Noi la cosa che stiamo portando avanti è inaugurare a luglio il laboratorio dove verranno sviluppati i primi prototipi, quindi siamo già molto avanti rispetto a questo e ovviamente stiamo portando avanti tutta la lavorazione, che sarà comunque molto lunga, anche rispetto a come predisporre i luoghi per l’infrastruttura”
“La Sardegna ci crede, vuole il progetto a casa”, spiega. “La comunità scientifica è d’accordo, direi all’unanimità, che siamo il posto migliore. La Sassonia ha molte caratteristiche identiche alla Sardegna: stiamo ritardando anche un po’ le tempistiche per permettere a loro di fare una candidatura che possa essere ben difesa, quindi sono molto fiduciosa”
L’esito, conclude Todde, “credo nei primi mesi del 2027, comunque entro metà 2027. Quindi adesso”.











