Dopo l’ultima forte mareggiata di scirocco, il litorale del Poetto appare trasformato: lungo la battigia si sono accumulati ampi depositi di Posidonia oceanica, creando vere e proprie barriere naturali che hanno fatto avanzare la linea di costa di alcuni metri.
Questi accumuli, spesso scambiati dai bagnanti per segni di incuria, svolgono invece un ruolo fondamentale contro l’erosione. Le cosiddette banquettes attenuano la forza delle onde, trattengono la sabbia e proteggono la spiaggia, soprattutto nei mesi invernali.
Lo sottolinea l’esperto ambientale Alessio Satta, richiamando numerosi studi nel Mediterraneo: la rimozione meccanica della Posidonia può accelerare la perdita di sedimenti e aumentare la vulnerabilità del litorale.
Per questa ragione l’esperto invita il Comune di Cagliari a valutare con attenzione eventuali interventi di pulizia: «Non è un rifiuto, ma una risorsa naturale. Rimuoverla senza criteri significa indebolire le difese della spiaggia, soprattutto nei tratti più esposti».
Il riferimento è in particolare alla Prima Fermata, zona già soggetta a erosione e influenzata dallo scirocco. Qui le banquettes rappresentano un importante alleato per la stabilità costiera.
Secondo Satta, la gestione dovrebbe seguire approcci basati sulle “Nature Based Solutions”: mantenere i depositi in inverno e intervenire solo quando necessario e in modo compatibile con l’ecosistema.
«Serve un cambio di prospettiva – conclude –: ciò che sembra un problema estetico è in realtà una risorsa preziosa per la tutela delle spiagge».









