“In questi giorni, come consigliere comunale, ho ricevuto una lettera molto sentita da parte di una mamma, scritta a nome di tante famiglie degli alunni della scuola elementare di via Garavetti ma che vale per la stragrande maggioranza delle scuole cittadine. Le sue parole descrivono in modo lucido una realtà che purtroppo conosciamo bene: “una vera e propria corsa contro il tempo e contro la mancanza di infrastrutture adeguate” spiega Roberto Mura.
“Mi scrive che la sua giornata, come quella di innumerevoli genitori lavoratori, è scandita da incastri millimetrici tra gli orari dell’ufficio e quelli della scuola. Purtroppo, la totale assenza di aree dedicate costringe spesso a ricorrere a soste di emergenza o poco convenzionali per i pochissimi minuti strettamente necessari a far salire o scendere in sicurezza i bambini”.
Un problema molto sentito e, da quanto riferiscono i genitori, da qualche settimana sarebbe peggiorato con bassa tollerabilità della polizia municipale: “Questa oggettiva carenza urbanistica si sta traducendo in una rigidità assoluta e sanzionatoria, che genera – cito testualmente – uno stato di ansia e disagio continuo.
Le conseguenze di questo approccio sono inaccettabili. Come mi racconta questa donna si è arrivati al paradosso per cui a qualche mamma è stato intimato dai vigili di far andare il proprio figlio di appena 8 anni da solo fino al cancello della scuola […] O costringere un nonno di 82 anni […] a parcheggiare a più di 700 mt di distanza, e nel frattempo il bambino era già uscito”.
“Tutto questo non è tollerabile e ho già portato il tema in Consiglio Comunale. Condivido in pieno il cuore dell’appello che mi è stato rivolto. Le istituzioni locali dovrebbero essere alleate delle famiglie che cercano, con mille difficoltà, di andare avanti! Nessuno chiede l’anarchia stradale, ma non si può nemmeno far ricadere il peso di un problema strutturale esclusivamente sulle spalle dei cittadini”.
Le richieste: “Il Comune deve trovare soluzioni pratiche e mostrarsi sempre amico delle famiglie, anche e soprattutto nelle situazioni urbane più malagevoli e complesse da gestire. La presenza della Polizia Locale fuori dalle scuole deve tradursi in supporto, agevolazione del traffico e sicurezza per gli alunni, non in scontro.
La mobilità urbana deve facilitare la vita di chi vive e lavora a Cagliari. Continuerò a incalzare l’amministrazione affinché metta in campo flessibilità e soluzioni urbanistiche serie, perché i genitori hanno bisogno di risposte, non di un Comune assetato di multe”.











