Consigliere Giuseppe Farris (Civica 2024): “Cagliari senza guida tra sprechi, dimissioni e monumenti chiusi” Una stoccata durissima, attraverso il rendiconto consiliare di oggi, quella del consigliere comunale Giuseppe Farris contro la giunta guidata dal sindaco Massimo Zedda. Con un titolo dall’amara ironia, “La settimana perfetta della giunta Zedda”, il consigliere dell’opposizione descrive le crescenti difficoltà dell’amministrazione nel governare la città. Per Farris, infatti, i problemi emersi negli ultimi giorni non sono episodi isolati, ma il sintomo di una macchina comunale in affanno e priva di controllo. Nel mirino finiscono innanzitutto i lampioni accesi in pieno giorno in via San Giovanni, rimasti – denuncia Farris – operativi per circa dieci giorni consecutivi. Un’immagine che il consigliere definisce emblematica: “In una città che parla ogni giorno di sostenibilità e risparmio energetico, le luci accese sotto il sole diventano il simbolo dello spreco e dell’assenza di gestione”. Poi il caso delle dimissioni delle Garanti degli animali, interpretate dall’opposizione come un ulteriore segnale di tensione e difficoltà interne. “Quando figure di garanzia decidono di lasciare l’incarico, un’amministrazione dovrebbe fermarsi e interrogarsi”, sostiene Farris. L’attacco politico si concentra infine sull’Anfiteatro Romano. Sul sito del Comune il monumento risulta aperto e visitabile dal 28 Aprile al 30 Settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, ma questa mattina i cancelli erano chiusi. “Il biglietto da visita per cittadini e turisti è un cancello sbarrato”, affonda il consigliere. Da qui la conclusione politica dell’esponente di opposizione: “Luci accese di giorno, garanti che si dimettono e monumenti chiusi non sono dettagli. Sono il ritratto di una città senza presidio”. Secondo Farris, il problema ormai sarebbe soprattutto politico e riguarderebbe la capacità del sindaco Zedda di governare Cagliari in una fase delicata, mentre la città si prepara ad affrontare eventi internazionali e grandi sfide organizzative, a partire dall’America’s Cup. “Prima di accogliere il mondo – conclude sferzante – bisognerebbe riuscire ad amministrare la quotidianità”.











