Dopo le polemiche legate alla manifestazione “Ateneika”, in programma al CUS di Sa Duchessa dal 28 maggio all’8 giugno, il comitato “Rumore no grazie CUS” torna a intervenire ribadendo la richiesta di spostamento dell’evento in un’area ritenuta più idonea. Il comitato precisa innanzitutto la propria composizione, sottolineando che non si tratta, afferma, di un gruppo “di anziani polemici e lamentosi”, ma di lavoratori, genitori e cittadini di diverse età, oltre a studenti e studentesse, anche fuori sede, residenti nel quartiere.
Secondo quanto sostenuto dal comitato guidato da Luigi Tolve, la collocazione della manifestazione in un’area densamente abitata comporterebbe un impatto significativo in termini di inquinamento acustico e vivibilità. Viene evidenziato il disagio per la musica ad alto volume durante gli eventi, che – secondo il comitato – renderebbe difficile il riposo dei residenti per l’intera durata della rassegna.
Nel documento vengono inoltre richiamate condizioni di fragilità di alcuni residenti, tra cui anziani e persone con patologie o disabilità, che risulterebbero particolarmente esposti agli effetti del rumore.
Il comitato fa riferimento anche a rilevazioni attribuite ad ARPAS, che indicherebbero il superamento dei limiti di legge in materia di emissioni acustiche. Un altro punto critico segnalato riguarda la gestione dell’area al termine dei concerti, descritta come un luogo di aggregazione notturna con presenza di musica, consumo di alcolici e afflusso di migliaia di persone.
Criticità vengono sollevate anche in relazione alla viabilità nella zona di via Is Mirrionis, con presunti problemi di sicurezza legati alla presenza di pedoni e veicoli in sosta durante i flussi di uscita.
Il comitato riferisce inoltre di aver posto interrogativi alle istituzioni coinvolte, tra cui Università e amministrazione comunale, senza – sostiene – aver ricevuto risposte ritenute soddisfacenti. Viene citato anche un esposto presentato alla magistratura.
Alla luce di queste considerazioni, il comitato rinnova la richiesta di valutare lo spostamento della manifestazione in un sito ritenuto più idoneo, sostenendo la necessità di conciliare le esigenze dell’evento con quelle dei residenti.













