Un percorso di memoria storica per ricordare una delle pagine meno conosciute della storia cittadina. È il messaggio diffuso sui social dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, in occasione della dedicazione di due targhe commemorative ai protagonisti dei moti cagliaritani del 1906.
“I moti cagliaritani del 1906 sono avvenimenti ancora poco ricordati e conosciuti”, scrive il primo cittadino, sottolineando il lavoro portato avanti insieme allo scrittore Francesco Abate, all’assessorato comunale alla Cultura, all’Università di Cagliari, al Conservatorio, a Rete ferroviaria italiana e alla Fondazione di Sardegna.
Il progetto, spiega Zedda, nasce “nel ricordo di grandi personalità cagliaritane, spesso giovani, e di tantissime donne che lavoravano come sigaraie”. Proprio a loro la città ha dedicato due targhe, posizionate in viale Regina Margherita e all’ingresso della stazione ferroviaria.
Nel suo intervento il sindaco richiama anche il legame tra i moti di Cagliari, quelli di Buggerru e le rivolte sociali dell’Ottocento: “Sono storie che hanno portato a conquiste di libertà collettive e politiche”.
Infine, il richiamo all’attualità: “Continuiamo a ricordare la storia e le vite di chi ci ha preceduto, perché grazie al loro coraggio, su temi ancora attuali come il caro vita e i salari, oggi godiamo di diritti e libertà”.











