Un video diventato virale quello girato da un cittadino e postato sui social due giorni fa, che ha immortalato una scena di ordinaria follia nella piazza dove tutto avviene alla luce del sole: spaccio, violenza e donne fragili che si cambiano la biancheria intima e usano la strada e il marciapiede come wc. La rissa tra gli extracomunitari è stata placata dall’arrivo delle forze dell’ordine che hanno identificato i protagonisti della scazzottata e valutato gli eventuali provvedimenti contro chi non è in regola, ma da chi vive nei paraggi o ha un’attività commerciale o di ristorazione giunge una richiesta indirizzata alle istituzioni per aiutare, in particolar modo, due donne fragili, riprese anche dalle telecamere di “Fuori dal Coro”.
“Residenti ed esercenti avevamo già segnalato criticità ben prima che i video diventassero virali.
In particolare, abbiamo notato un drastico peggioramento di una di loro. Per quanto riguarda l’altra ragazza, sembrerebbe essere affetta da disturbo: attraversa fasi di crisi acuta durante le quali scappa di casa per trascorrere diversi giorni qui, vivendo in totale stato di abbandono. In questi periodi non si cura dell’igiene personale, espleta i bisogni fisiologici in strada e diventa aggressiva verso i passanti.
Purtroppo, negli intervenuti per valutare un eventuale TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), le ragazze sono state dichiarate capaci di intendere e di volere. Questa mancata presa in carico, oltre a permettere un ulteriore peggioramento delle loro condizioni, ha esposto le ragazze alla berlina mediatica, ridicolizzandole invece di aiutarle” spiega un imprenditore di via Sassari.
“La situazione è ormai insostenibile. Degrado igienico: una di loro è arrivata a urinare davanti al mio locale proprio all’arrivo dei clienti, mentre l’altra ha sporcato con feci l’ingresso del portone.
Sicurezza e ordine pubblico: sebbene alcuni di loro siano rispettosi e cerchino di richiamare gli altri al buon senso, la situazione sfugge spesso di mano. Quando sono sotto l’effetto di sostanze o in crisi, diventano molesti, aggrediscono i passanti e bloccano il traffico.
Queste persone andrebbero tutelate e curate, non derise in televisione. Il rischio concreto è che, lasciate a se stesse, finiscano nel giro della prostituzione pur di procurarsi da bere — ammesso che non siano già finite in questo vortice. È necessario un intervento serio delle istituzioni prima che la situazione diventi irrimediabile”.
L’imprenditore spiega inoltre che “qualche volta gli abbiamo parlato, dice che gli hanno portato via tutti i documenti ha solo la tessera sanitaria .
Lei addirittura ci aveva detto che voleva andare via da qui ma non può.
Tutti gli danno soldi, ma va portata via non aiutata con i soldi tanto se li beve e poi diventa un pericolo per se stessa e per gli altri, perché quando è fuori controllo si butta in mezzo alla strada fermano le macchine. Sono loro che rischiano”.
Le richieste sono quelle di aiutare chi è in evidente stato confusionale, di permettere a loro un riscatto sociale lontano dalla piazza e dalle strade del cuore di Cagliari.













