Raccontata al mondo della America’s Cup come una capitale mediterranea moderna, dinamica, pronta ad accogliere visitatori e investimenti: ma basta allontanarsi dalla cartolina del lungomare per imbattersi in una realtà molto diversa, quella delle strade dissestate, dell’asfalto consumato e dei cittadini costretti ogni giorno a fare i conti con percorsi al limite della praticabilità.Tra gli esempi più scandalosi, letteralmente, c’è viale Sant’Avendrace, una delle arterie più trafficate della città. Un collegamento fondamentale, attraversato quotidianamente da migliaia di auto, autobus, mezzi commerciali e scooter. Eppure, percorrerlo significa affrontare uno slalom continuo tra buche, avvallamenti, rattoppi malfatti e tratti di asfalto completamente deteriorati.
Chi guida conosce bene quella sensazione: rallentare all’improvviso per evitare una voragine, sterzare per non colpire un avvallamento, sentire sospensioni e pneumatici messi a dura prova ogni giorno. I danni ai veicoli non sono più episodi occasionali ma una conseguenza quasi inevitabile di una manutenzione insufficiente e tardiva. Cerchi piegati, ammortizzatori usurati, gomme rovinate: spese che ricadono interamente sui cittadini.
La situazione è ancora più pesante per il trasporto pubblico. Gli autobus che percorrono quotidianamente viale Sant’Avendrace sono costretti a continui sobbalzi, frenate e oscillazioni causate dal fondo stradale irregolare. A pagarne il prezzo non sono soltanto i mezzi, sottoposti a un’usura accelerata, ma soprattutto i passeggeri. Pendolari, studenti e anziani affrontano viaggi spesso scomodi e faticosi, con scossoni continui che trasformano un normale tragitto urbano in un percorso estenuante. Per chi soffre di problemi alla schiena o ha difficoltà motorie, il disagio diventa quotidiano.
E ciò che esaspera maggiormente i cittadini è la sensazione di abbandono. Gli interventi, quando arrivano, sembrano spesso limitarsi a rattoppi temporanei che dopo poche settimane lasciano spazio agli stessi problemi di prima. Nel frattempo, il degrado avanza e intere zone della città continuano a essere ignorate.











