“A voi due, maresciallo Simone Petrassi e Melissa Zappu, non so se riuscirò mai a trovare parole abbastanza grandi per dirvi grazie davvero”.
Con il cuore in mano scrive una lettera per ringraziare i militari, “vorrei che sappiate che quello che avete fatto ha avuto un valore enorme. Perché certe persone non aiutano soltanto a scrivere una denuncia: aiutano una persona a sentirsi meno sola”.
“L’altro ieri notte, in ospedale, non avete soltanto raccolto una denuncia. Avete raccolto il dolore, la paura, la fatica e la fragilità di una persona che in quel momento si sentiva spezzata. E lo avete fatto con una delicatezza, una pazienza e una umanità che non dimenticherò mai.
Siete rimasti accanto a me per ore, se non erro fino all’una di notte, se non oltre, quando l’orario del vostro turno sarebbe dovuto essere finito già da tempo, senza farmi mai sentire un peso, senza fretta, senza distacco. Ogni domanda è stata fatta con rispetto. Ogni parola del verbale è stata scritta con attenzione e cura, come se dietro quelle righe riusciste a vedere davvero la sofferenza che stavo cercando di raccontare.
In una delle notti più difficili della mia vita, siete stati presenza, protezione e dignità. Mi avete fatta sentire ascoltata, creduta e difesa quando ne avevo più bisogno. E questo vale immensamente più di quanto possano esprimere le parole.
Spesso si parla delle divise senza conoscere le persone che ci sono dentro. Io ieri l’altro ho avuto la fortuna di incontrare un uomo ed una donna straordinari, capaci di svolgere il proprio lavoro con professionalità impeccabile ma soprattutto con cuore, sensibilità e autentica umanità.
Non dimenticherò mai il modo in cui mi avete trattata. Non dimenticherò il tempo che mi avete dedicato, la calma che mi avete trasmesso e il rispetto con cui avete custodito il mio dolore.
Grazie di cuore”.
Lettera Firmata











