È il risultato di un incessante lavoro di ricerca e di lunghi e pazienti servizi di osservazione quello che questa mattina ha portato i carabinieri della Stazione di Villanova a rintracciare e catturare un 35enne cagliaritano, già noto alle Forze di Polizia, che nelle scorse settimane era riuscito a sottrarsi alla cattura in più occasioni.
In particolare, l’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso a fine aprile dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Cagliari. Il provvedimento, scaturito dalla sospensione di una misura alternativa, disponeva l’espiazione di una pena di un anno e otto mesi di reclusione per i reati di rapina, detenzione abusiva di armi e porto d’armi od oggetti atti ad offendere, lesioni e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari, che non hanno mai interrotto le attività di indagine, cercando di ricostruire le abitudini e le frequentazioni dell’uomo, hanno individuato il suo nascondiglio in un appartamento cittadino. Questa mattina, ritenendo maturi i tempi per un intervento in piena sicurezza, è scattato il blitz che ha coronato l’impegno investigativo delle scorse settimane.
All’interno dell’abitazione, i carabinieri non hanno trovato solo il ricercato, ma lo hanno sorpreso in compagnia di un 36enne residente a Quartu Sant’Elena, disoccupato e già noto alle Forze di Polizia. Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno svelato che anche quest’ultimo era attivamente ricercato, essendo destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa solo pochi giorni prima dal Tribunale di Cagliari.
La situazione per il 36enne si è ulteriormente aggravata durante le fasi di controllo. Sottoposto a perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre 56 grammi di cocaina, accuratamente suddivisi in nove involucri e occultati tra i propri indumenti. Insieme allo stupefacente, i militari hanno rinvenuto e sequestrato quasi 500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e ritenuti il verosimile provento di un’illecita attività di spaccio.
Concluse le formalità di rito, il 35enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Uta per scontare la propria pena. Il 36enne, invece, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Cagliari San Bartolomeo, in attesa del giudizio con rito direttissimo.













