Ateneika 2026, monta la protesta a Sa Duchessa: “Per i residenti saranno dieci giorni impossibili” A pochi giorni dall’inizio di AteneiKa 2026 torna alta la tensione nel quartiere di Sa Duchessa, a Cagliari. L’evento universitario, in programma dal 28 maggio al 6 giugno negli spazi del Cus, richiama ogni anno migliaia di giovani tra concerti, sport e appuntamenti culturali. Ma per molti residenti della zona l’attesa è accompagnata da forte preoccupazione. Il comitato cittadino “Rumore no grazie – Grazie Cus” denuncia infatti una situazione che, secondo gli abitanti, si ripeterebbe puntualmente a ogni edizione della manifestazione. Nel mirino soprattutto i rumori notturni, il traffico, l’abbandono di rifiuti e gli episodi di degrado urbano che interesserebbero le vie attorno agli impianti universitari.
“Per noi significa notti insonni e disagi continui”, spiegano alcuni residenti, che parlano di musica ad alto volume fino a tarda notte, schiamazzi e difficoltà nel riposo anche durante il giorno a causa delle prove tecniche e dei sound check. Il portavoce del comitato, Luigi Tolve, punta il dito contro quella che definisce una gestione insufficiente dell’impatto dell’evento sul quartiere. Tra le segnalazioni raccolte ci sarebbero episodi di sporcizia nelle strade, bottiglie e lattine lasciate ovunque e problemi legati alla sicurezza e alla vivibilità della zona. I residenti sostengono inoltre di aver più volte cercato un confronto con gli organizzatori e con le istituzioni cittadine, senza però ottenere risposte concrete. Per questo motivo è stato presentato un esposto in Procura corredato, secondo il comitato, anche da documentazione tecnica relativa ai livelli di rumore registrati durante le passate edizioni. Tra le richieste avanzate c’è quella di valutare sedi alternative per la manifestazione, individuando aree considerate più idonee dal punto di vista acustico e logistico. Una proposta che, al momento, non sembra destinata a cambiare i piani dell’organizzazione.













