Posti letto esauriti, il Brotzu di Cagliari è al limite: sempre più a rischio la salute dei sardi
Posti letto esauriti al Brotzu in numerosi reparti. L’emergenza torna a colpire il principale ospedale della Sardegna, dove la saturazione ...
Posti letto esauriti al Brotzu in numerosi reparti. L’emergenza torna a colpire il principale ospedale della Sardegna, dove la saturazione ...
L'obiettivo è rafforzare la sanità territoriale senza ridurre i posti letto ospedalieri per acuti attualmente attivi
Saranno rafforzati anche gli screening oncologici
Il piano, seguendo le direttive OMS, verte su 5 punti strategici: ridurre l’impatto sanitario sulla popolazione; tutelare gli operatori sanitari grazie all’utilizzo di protocolli appropriati e mascherine; facilitare i servizi e la continuità delle prestazioni essenziali per garantire il benessere dei cittadini e dello stesso sistema sanitario; informare e responsabilizzare la popolazione; coordinamento capillare fra Stato e Regione.
"Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile" – dichiara Alessandro Sorgia. "Abbiamo il farmaco, abbiamo la tecnologia diagnostica, ma manca un'organizzazione territoriale equa. Attualmente, il test molecolare necessario per accedere alla terapia (la biopsia liquida) è concentrato esclusivamente nel centro di riferimento di Sassari. Questo costringe centinaia di pazienti, già provate dalla patologia, a lunghe e faticose trasferte verso il Nord dell'Isola“.
“In Sardegna la situazione è ormai strutturale e diffusa: territori interi senza medici di base, ospedali in sofferenza cronica, Pronto Soccorso al collasso, personale insufficiente e costretto a reggere carichi di lavoro insostenibili. Intere aree interne e periferiche sono sempre più lontane dal diritto effettivo alla cura”, spiega il sindacato.
"Il risultato è già evidente – afferma Angioni –: barelle nei corridoi, ambulanze bloccate in attesa di consegna dei pazienti e operatori sanitari sottoposti a una pressione costante. Il sistema sta perdendo progressivamente efficienza e capacità di risposta".
La polemica è scattata questa mattina: "Una decisione giudicata "affrettata" e priva delle necessarie garanzie, con il trasferimento del servizio e le possibili ricadute sui diritti e sulla tutela dei cittadini".
Pur esprimendo apprezzamento per il lavoro della Commissione consiliare Sanità e politiche sociali, il sindacato sottolinea la necessità di un approfondimento specifico sul ruolo del Brotzu, considerato un pilastro del sistema sanitario isolano.
Il sindacato non fa più sconti e in attesa della convocazione del prefetto chiede interventi immediati: si allarga la mobilitazione
La denuncia di Edoardo Tocco (Forza Italia): "La delibera Cup del 2025 è ferma, inaccettabile"
Gianfranco Angioni: «Se da un lato riconosciamo che è un progetto importante per il futuro, dall’altro non possiamo ignorare gli anni di richieste inevase per interventi concreti che garantiscano cure intensive ai bambini sardi. La Regione e i vertici ospedalieri sono stati sollecitati più volte, ma le risposte restano insufficienti e tardive».
“La realizzazione della Terapia intensiva pediatrica rappresenta un risultato strategico per il sistema sanitario regionale”, dichiara la Presidente della Regione ed assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. “Si tratta di un obiettivo – aggiunge – che abbiamo perseguito con determinazione per garantire ai bambini e alle famiglie sarde cure adeguate senza dover affrontare viaggi complessi e spesso rischiosi verso altre regioni”.
Lo denuncia Edoardo Tocco, vicesegretario regionale di Forza Italia e capogruppo in Consiglio comunale a Cagliari
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