Il nuovo Pul garantirà i servizi minimi essenziali (servizi igienici, salvataggio a mare, accessi). Aree dove possono essere montati servizi turistico-ricreativi; sport, somministrazione di bevande e alimenti, corsie dí lancio, nuovi accessi e nuovi parcheggi, aree per matrimoni, spazi per animali, e così via.
Il Piano di Utilizzo dei Litorali è lo strumento di programmazione del territorio con cui i Comuni disciplinano le aree demaniali marittime (spiagge e coste). Stabilisce quali zone sono destinate agli stabilimenti balneari, quali sono libere, le regole per i servizi turistici e la tutela ambientale.
Il comune di Pula ha approvato recentemente il nuovo Pul e gli obiettivi che si è proposto di seguire sono prima di tutto la salvaguardia dei delicati e pregiati ecosistemi costieri che costituiscono un importante patrimonio. Azioni di tutela che devono andare di pari passo con percorsi di valorizzazione che nel loro insieme devono prevedere la presenza dell’uomo inteso non come soggetto passivo ma come parte integrante del territorio e di una comunità viva, vitale e soprattutto partecipe delle progettualità del territorio. “Per questo – spiega il sindaco Walter Cabasino- prima di assegnare nuove concessioni ci siamo preoccupati di salvaguardare una superficie congrua di spiagge alla libera alla balneazione”. Anche dopo le nuove 9 concessioni lo spazio per la libera rimane del 90%.
Come è la situazione oggi?
Attualmente ci sono 23 concessioni demaniali. Purtroppo queste concessioni nei decenni non hanno avuto una programmazione. Sono nate seguendo lo sviluppo urbanistico costiero o in prossimità delle attività ricettive. “A oggi infatti -continua Cabasino- abbiamo delle concessioni demaniali concentrate su alcune spiagge, altre pur programmabili ne hanno pochissime, altre ancora sono addirittura intonse. Un altro aspetto che comunque va evidenziato è che al di là delle concessioni marittime, in generale il litorale di Pula presenta una carenza di servizi.
Partiamo dai dati:
Lo sviluppo costiero comunale è di 24.528 km, di questi le spiagge sono 14.693. La superficie totale è di 308.481,47 mq. Di questa, quella programmabile è di 105.503,93 mq. La superficie attualmente occupata da concessioni demaniali è attualmente e’ di 17.964,50 mq. La superficie occupate dalle concessioni già in essere e quelle programmate nel progetto ammontano a 18.849,90.
Quali sono le concessioni demaniali delle quali parliamo nel nuovo progetto Pul? CDS ( concessioni demaniali semplici), -CDC( concessioni demaniali complesse), -CDM ( concessioni demaniali multiple).
Dopo la riorganizzazione delle concessioni adeguate alle linee guida regionali, sono stati aggiunti diversi servizi. Ecco quali: 5 pedane per disabili, 4 torrette di salvamento più il servizio garantito dalle concessioni, 3 campi boe, 2 approdi, uno nell’isola di S.Macario e uno sulla costa, 1 concessione per i naturisti, uno spazio per lo spiaggia day, 7 parcheggi nuovi che si aggiungono agli 8 esistenti, un circolo velico,
8 postazioni per matrimoni, spazi ludico ricreativi e per picnic.
Il Sindaco ha voluto sottolineare che “l’aspetto più qualificante del Pul discende dall’avviso pubblico fatto dal comune il 26/04/2023 nel quale sono stati invitati tutti i cittadini o proprietari ricompresi nell’ambito della fascia di 2000 metri dalla linea della battigia a presentare proposte di previsioni di interventi inservibili nel Pul.
Grazie a questa iniziativa del Comune sono state rese ammissibili 33 nuove concessioni extra demaniali che vanno a valorizzare appezzamenti di terreni che per i vincoli del PPR non potevano sviluppare nessun valore commerciale”.
L’assessore all’Ambiente Stefano Deidda ha commentato questa importante approvazione: “Abbiamo aggiunto un altro tassello degli strumenti per la gestione del territorio, dopo il Piano Particolareggiato del Centro Storico e dopo il Piano di Valorizzazione delle Aree Agricole Storicizzate. Uno strumento di fondamentale importanza che inspiegabilmente è rimasto chiuso in un cassetto per otto anni, finalmente, dopo quattro anni di lavori da parte della nostra amministrazione, vengono aperte, sia nuove prospettive di lavoro sia un riordino delle norme che disciplinano l’uso delle aree demaniali balneari.
Nello specifico, il piano ha individuato, le aree demaniali per servizi, e sulla base delle manifestazioni d’interesse da parte di privati cittadini, aree private extra demanio che possono accogliere nuove attività a servizio della balneazione, aprendo così alla possibilità di mettere a reddito dei beni immobili che oggi sono scarsamente utilizzati. Siamo finalmente pronti alla predisposizione dei bandi per l’assegnazione delle concessioni demaniali così come individuate nel Pul. In merito a quelle esistenti pare utile ricordare che quelle attualmente attive decadono tutte il 31 dicembre 2026, salvo proroghe.
Si andrà così a sanare una situazione per la quale l’Italia è stata sanzionata dalla Comunità Europea (direttiva Bolkestein).
Altresì pare opportuno ricordare che tutte le autorizzazioni, sia per le aree demaniali sia quelle extra demanio, saranno a carattere stagionale, dove le eventuali strutture da montare potranno permanere esclusivamente tra il mese di aprile e il mese di ottobre”.
Approvarlo ha richiesto l’impegno di tante professionalità, “per questo mi sento il dovere di ringraziare l’ingegnera Elena Perra che con il suo staff ha elaborato il lavoro, il geologo Fausto Pani che ha curato la VAS e la VINCA. Un particolare ringraziamento va al responsabile dell’ufficio tecnico comunale Enrico Murru che con i suoi collaboratori ha coordinato i lavori” ha concluso il Sindaco.












