Si è conclusa con un arresto per tentato omicidio l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Iglesias, originariamente avviata per quello che, nelle prime fasi dell’intervento, sembrava configurarsi come un grave investimento stradale seguito dalla fuga del conducente. Tuttavia, man mano che i militari hanno raccolto le testimonianze dei presenti e approfondito i rilievi sul posto, la vicenda ha assunto possibili contorni ben più gravi. L’episodio si è consumato nella serata di ieri in una via del centro abitato di Uta. Secondo quanto ricostruito, un quarantasettenne disoccupato del luogo, già noto alle Forze di Polizia, alla guida della propria autovettura, avrebbe puntato e travolto volontariamente un trentaseienne che in quel momento stava transitando dalla parte opposta della strada a bordo di un monopattino elettrico. Subito dopo l’impatto, l’aggressore si sarebbe dato a una precipitosa fuga, omettendo di prestare i necessari soccorsi. Le immediate indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Uta con il supporto dell’Aliquota Radiomobile di Iglesias, hanno permesso di far scattare una serrata ricerca nelle aree limitrofe. L’efficace coordinamento tra le pattuglie ha consentito di rintracciare l’uomo dopo pochi minuti nel vicino comune di Decimomannu. Il veicolo utilizzato, che presentava ancora i segni della collisione, è stato contestualmente individuato e sottoposto a sequestro. I successivi accertamenti sviluppatisi con le classiche tecniche di indagine hanno permesso di raccogliere elementi, tuttora da sottoporre al vaglio giurisdizionale, a sostegno della volontarietà del gesto e di ipotizzare che il movente fosse verosimilmente riconducibile a una lite per futili motivi avvenuta tra i due uomini alcuni giorni fa e mai denunciata alle autorità. La vittima, soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata in codice rosso presso al più vicino pronto soccorso, ed è stata ricoverata per le plurime lesioni riportate; fortunatamente, i medici hanno escluso l’imminente pericolo di vita. Ricostruita la vicenda e terminate le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione conferma la prontezza operativa e l’efficacia del controllo del territorio garantito dall’Arma dei Carabinieri e sottolinea l’efficacia del coordinamento tra le Stazioni territoriali e le aliquote radiomobili, la cui prontezza operativa ha permesso di intercettare e assicurare rapidamente alla giustizia il presunto responsabile.
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