La polemica al Brotzu: “perse per sempre le progressioni economiche 2025, stop al preaccordo 2026″. Gianfranco Angioni, USB Sanità: “Dilettanti allo sbaraglio. Danno economico e pensionistico enorme, chi paga?” Gianfranco Angioni, Responsabile aziendale USB Sanità, denuncia con forza: “Siamo al dilettantismo, chi dovrebbe tutelare i lavoratori li penalizza in modo intollerabile. Il mancato avvio delle progressioni economiche 2025, la mancata certificazione del preaccordo 2026 e i blocchi sui fondi contrattuali rappresentano un danno economico e previdenziale enorme per migliaia di dipendenti.” Attacca Angioni – “Le progressioni economiche del 2025, fondamentali per il reddito e per l’incremento pensionistico dei lavoratori, non sono state assegnate nei tempi previsti e ormai perse definitivamente a causa di errori inaccettabili. Il parere negativo del Collegio dei Revisori sul preaccordo 2026 dimostra ulteriormente la fragilità della contrattazione aziendale e l’assenza di un controllo serio.” *Restano irrisolte le criticità sulla costituzione e certificazione dei fondi contrattuali, elemento imprescindibile per garantire le spettanze previste dal CCNL. Senza chiarezza sulle risorse disponibili, ogni diritto rischia di essere vanificato. Si aggiunge il contesto problematico dell’accorpamento del presidio Microcitemico, dove le verifiche sulle risorse trasferite dalla ASL di Cagliari procedono tra ritardi e incertezze. Tanti errori, tante omissioni, zero responsabilità chiare. USB Sanità respinge con fermezza anche la proposta di nuovo regolamento incentivi per le funzioni tecniche, vera e propria riduzione dei diritti già conquistati dai lavoratori, segno di grave mancanza di rispetto. È urgente una ricognizione totale, trasparente e senza ambiguità di tutte le procedure adottate. Occorre individuare responsabilità precise e adottare misure immediate per tutelare i diritti degli operatori sanitari, ormai esasperati da questa gestione fallimentare. USB Sanità continuerà a battersi con determinazione per i lavoratori di ARNAS Brotzu: questa situazione non può più essere ignorata o sottovalutata. Servono responsabilità chiare, immediatamente e inequivocabilmente. Basta dilettanti allo sbaraglio”.









