– Il Pecorino Romano DOP si conferma tra i grandi protagonisti di Tuttofood, la manifestazione internazionale dedicata all’agroalimentare in corso a Milano. Nel padiglione 1, allo stand R01 del Consorzio di tutela, degustazioni, incontri business e appuntamenti culturali stanno attirando un flusso continuo di visitatori tra buyer internazionali, operatori del settore e un pubblico sempre più giovane e interessato alla storia di una delle eccellenze simbolo del Made in Italy.
Lo spazio espositivo del Consorzio rappresenta un punto d’incontro tra tradizione e innovazione: accanto al racconto della lunga storia del Pecorino Romano DOP, lo chef Matteo Barbarossa ha proposto interpretazioni gastronomiche moderne e creative del celebre formaggio, valorizzandone versatilità e identità.
“Partecipare a TuttoFood, in una fase così delicata e instabile per gli equilibri economici internazionali, significa ribadire con forza il valore di una filiera solida, riconoscibile e profondamente legata ai territori”, ha dichiarato il presidente del Consorzio di tutela, Gianni Maoddi. “In un mercato globale attraversato da incertezze, il consumatore cerca autenticità, sicurezza e qualità garantita: nel Pecorino Romano DOP trova tutto questo”.
Maoddi ha sottolineato come il formaggio rappresenti “un prodotto unico, con una storia secolare, standard produttivi rigorosi e un’identità che nessuna imitazione può replicare”, evidenziando inoltre il grande successo dello stand milanese, tra i più visitati dell’intera manifestazione. La presenza a Tuttofood, ha aggiunto, rafforza ulteriormente la visibilità internazionale del marchio e consolida la crescita dell’export.
Particolarmente significativa anche la presenza di giovani visitatori. Studenti universitari, neolaureati e professionisti emergenti del comparto agroalimentare hanno mostrato grande interesse verso la filiera lattiero-casearia e le opportunità professionali connesse al settore.
“L’esperienza a TuttoFood ha confermato il forte interesse che il Pecorino Romano DOP continua a suscitare non solo tra operatori e buyer internazionali, ma anche tra le nuove generazioni”, ha spiegato il direttore del Consorzio, Riccardo Pastore. “Un segnale importante che ci incoraggia a guardare al futuro con una visione di lungo periodo”.
Il direttore ha ricordato anche l’investimento di oltre 70mila euro destinato a tre borse di studio universitarie, finalizzate a sostenere la formazione altamente specializzata e favorire il ricambio generazionale nella filiera produttiva.
I numeri della campagna casearia 2024/2025 confermano la solidità del comparto: oltre 230 milioni di litri di latte trasformati, più di 1,39 milioni di forme prodotte, 44 produttori attivi tra Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto e circa 25mila addetti coinvolti lungo l’intera catena produttiva.
Sul fronte commerciale, il 64% della produzione viene esportato. Gli Stati Uniti restano il principale mercato estero, assorbendo il 61% dell’export, con una lieve crescita annua dello 0,4% nonostante le incertezze legate ai dazi doganali. Il 25% delle esportazioni è destinato ai Paesi dell’Unione Europea, mentre il restante 14% raggiunge il resto del mondo.
Anche il mercato interno continua a dare segnali positivi: nel 2025 le vendite nella grande distribuzione hanno registrato un incremento del 4,3% a volume, confermando il Pecorino Romano DOP come una delle eccellenze più apprezzate e competitive dell’agroalimentare italiano.













