Capoterra, Poggio dei Pini ritrova il suo lago dopo l’alluvione: inaugurato questa mattina alla presenza delle autorità, è stato restituito ai cittadini dopo il completamento dei poderosi lavori di messa in sicurezza.
“Un appuntamento atteso da anni, che segna una pagina importante per tutta la nostra Comunità”: così il consigliere Franco Magi ha presentato l’inaugurazione dello storico lago tanto caro ai residenti, simbolo del territorio e della tremenda alluvione che lo segnò profondamente quasi 20 anni fa.
Questa mattina il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha restituito l’invaso “raggiungendo un traguardo che ha il sapore della storia e della rinascita. Dopo il tragico evento alluvionale del 2008, in pochi avrebbero immaginato di poter rivedere il lago tornare a vivere in tutta la sua bellezza e sicurezza. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie ad un grande lavoro tecnico e progettuale, capace di coniugare con equilibrio la tutela del paesaggio con le imprescindibili esigenze di sicurezza”.
Con il completamento dei lavori, il lago di Poggio dei Pini torna a essere non solo uno specchio d’acqua di grande bellezza, ma anche un’infrastruttura strategica, sicura e moderna. Dietro il paesaggio che oggi si offre a residenti e visitatori c’è un progetto solido, fatto di scelte tecniche precise e di numeri che raccontano la portata dell’intervento.
La sicurezza è stata progettata per eventi estremi, il dimensionamento e le verifiche della diga in materiali sciolti sono stati condotti sulla base di uno scenario di massima affidabilità. La portata di riferimento, definita secondo il D.M. 26.06.2014, è caratterizzata da un tempo di ritorno TR = 3.000 anni: un parametro che colloca l’opera ai più alti standard di sicurezza idraulica. Il valore assunto, Q₃₀₀₀ = 477,5 m³/s, rappresenta la capacità del sistema di fronteggiare eventi di piena eccezionali, garantendo la protezione del territorio a valle e la durabilità dell’invaso nel tempo. Il progetto definisce con chiarezza le caratteristiche geometriche e funzionali della diga di monte: Quota del coronamento: 66,00 m s.l.m.
Altezza complessiva della diga: 14,30 m. Altezza di massima ritenuta: 8,80 m
Quota minima di invaso: 55,70 m s.l.m. Lunghezza del coronamento: 220 m
Numeri che delineano una struttura imponente ma armoniosamente integrata nel contesto naturale, capace di coniugare robustezza e rispetto del paesaggio. Un lago da 410 mila metri cubi. Il dato forse più evocativo è quello del volume: alla quota di massimo invaso di 66,00 m s.l.m., il lago può contenere 410.000 m³ d’acqua.
Una riserva significativa, fondamentale per la gestione delle risorse idriche locali, per la sicurezza idraulica e per il valore ambientale dell’area. Il lago di Poggio dei Pini, oggi, è il risultato di un equilibrio preciso tra ingegneria, normativa e natura. I suoi numeri non sono semplici valori tecnici: sono la misura concreta di un’opera che guarda al futuro, capace di garantire sicurezza, funzionalità e bellezza. Un lago che torna a vivere, sostenuto da cifre solide e da una progettazione all’altezza del suo ruolo nel territorio.












