“Calamosca non può diventare una discarica a cielo aperto sotto gli occhi di tutti.” È la denuncia della consigliera comunale Stefania Loi, che ha presentato un’interrogazione urgente sul grave stato di degrado dell’area della ex cava di Calamosca, lato monte, oggi utilizzata anche come parcheggio. Secondo le numerose segnalazioni dei residenti, negli ultimi mesi si è registrato un continuo abbandono di rifiuti, materiali edili e ingombranti, con una situazione che non appare più episodica ma stabile, reiterata e ormai fuori controllo. “Parliamo di uno dei luoghi simbolo della città, in una zona costiera di pregio ambientale e paesaggistico, sottoposta a vincoli di tutela – sottolinea Loi –. Eppure oggi quell’area si presenta in condizioni indecorose, con cumuli di rifiuti che producono danni ambientali e compromettono l’immagine turistica di Cagliari.” La consigliera evidenzia come il problema non possa più essere ridimensionato né affrontato soltanto con interventi occasionali di pulizia. “Non è più tempo di giustificazioni. La presenza reiterata di rifiuti indica chiaramente un problema di controllo e presidio del territorio. Ma soprattutto rende evidente che chi compie questi atti è convinto di poter agire indisturbato.” Loi richiama inoltre la presenza di sistemi di videosorveglianza nell’area e lungo gli accessi obbligati alla cava. “Le telecamere ci sono e devono essere utilizzate. Chi arriva in quell’area per scaricare lavatrici, macerie o rifiuti ingombranti lascia inevitabilmente tracce e percorre accessi ben precisi. Per questo chiediamo che vengano effettuati controlli puntuali delle registrazioni per individuare i responsabili.” Nell’interrogazione si chiede alla Giunta di chiarire: * quale sia il regime proprietario e gestionale dell’area; * quali controlli siano stati effettuati nell’ultimo anno; * se siano state utilizzate le telecamere presenti nella zona; * quanti procedimenti sanzionatori siano stati avviati; * quali interventi urgenti si intendano adottare per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area. “Chi abbandona rifiuti in una zona di pregio ambientale deve essere individuato e pesantemente sanzionato – conclude Loi –. È necessario dare un segnale chiaro: Calamosca non è terra di nessuno. Servono bonifica immediata, controlli reali, presidio costante e un utilizzo concreto della videosorveglianza per fermare definitivamente questo degrado.”









