“Massimo Zedda mi ha definito “mischino” in consiglio comunale”, esplode la polemica e Piergiorgio Massidda va all’attacco. “Se riuscisse a tacere Massidda qualche volta farebbe bella figura”, Zedda un fiume in piena in aula anche contro il padre di Di Battista. LO scontro è scattato sulla manifestazione in difesa di Mattarella. Massidda ribatte: “SONO IN CRISI!SĂŹ amici, in quasi 18 anni di Parlamento pensavo di aver imparato qualcosa.
Ma il Sindaco Zedda, nei giorni scorsi, con il suo consueto garbo, mi ha fatto presente che qualsiasi confronto in diritto costituzionale con lui fosse RISIBILE.
Ho apprezzato, però, la sensibilitĂ con cui ha esternato questi pensieri nellâesercizio dei suoi poteri di Sindaco dandomi del âMISCHINOâ in seduta consiliare .
Non è da tutti. Mi è sfuggito, forse, un recente aggiornamento del suo curriculum con qualche laurea âad honoremâ, conseguita a seguito di una visita guidata in qualche nota universitĂ , che attesti ,senza dubbio alcuno, la straripante competenza di Massimo.
O forse ha frainteso il significato del mio intervento e si riferiva alla sua sana e robusta COSTITUZIONE?
Con cui io , âvecchiettoâ , non posso competere…
Amici miei da domani tutti a LEZIONE di diritto costituzionale, umiltĂ e spirito democratico dal Cindaco .E tanto duro allenamento per mantenere sana e robusta la nostra Costituzione”








