Cagliari, Futuro Nazionale in piazza per chiedere al sindaco Zedda di ripristinare la legalità: “Deve garantire la sicurezza nella sua città”. Gazebo in piazza del Carmine per una raccolta firme da consegnare a palazzo Baccaredda: tra le richieste anche quella di fare un passo indietro sull’abolizione del divieto di accattonaggio e bivacco. “Non è il momento giusto, questa bellissima città non può essere offuscata da quattro delinquenti per un eccesso di tolleranza sbaglianza”.
Parla Gennaro Fuoco, coordinatore provinciale per Cagliari del partito Futuro Nazionale, il movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci. Piazza del Carmine, e non solo, tra risse, furti e degrado, tra violenza, spaccio e molestie non è un bel biglietto da visita per la città del sole, non invita turisti e cittadini a vivere serenamente “perché alcune aree sono completamente abbandonate, gestite da bande di extracomunitari e in tanti non ci vanno perché c’è la paura che possano fare qualcosa”.
Residenti e commercianti da tempo denunciano la situazione invivibile ripresa anche dalle telecamere di “Fuori dal Coro”, immagini che hanno fatto infuriare il primo cittadino e creato scompiglio in consiglio comunale sulla questione sicurezza.
Per Fuoco non esistono “solo quelli che devono fare esercizio di comprensione” riferendosi all’attuale maggioranza di sinistra, “ma dobbiamo essere liberi, vogliamo cercare di restituire la legalità”.
“L’accoglienza secondo la sinistra è una cosa che non condividiamo, ci vuole integrazione. In tanti vengono, cercano lavoro e partecipano alla comunità e sono ben accolti. È altrettanto innegabile che ci sono, però, delle situazioni che non vanno assolutamente bene”.
“Cosa dovrebbe fare il sindaco?Più polizia in strada e pressing alle istituzioni sovraordinate per far rispettare le leggi”.
A fine mese, con autorizzazioni alla mano, Futuro Nazionale scenderà in piazza per raccogliere le firme, per lanciare una petizione al sindaco “per non sottovalutare la situazione, rivedere certe posizioni che al momento non sono magari azioni che possono fare bene. Vogliamo essere tranquilli, c’è tutta questa gente in giro e dobbiamo dare gli strumenti alle forze dell’ordine di poter intervenire”.
Fuoco definisce “un eccesso di tolleranza sbagliata, permissivismo di comportamento non lecito” quella attuata dall’amministrazione e specifica che “per il bene della comunità devono essere ascoltate tutte le voci. Ci sono tante realtà straniere da noi che vivono bene, sono integrate, ben accolte e seguono la loro religione. Altre, invece, no”. Accolgono, insomma, le norme giuridiche e le consuetudini culturali che sminuiscono la condizione femminile “e noi non possiamo accettare tutto questo. Scenderemo in piazza e invitiamo il sindaco ad ascoltare tutti i cittadini, non solo quelli che fanno parte della sua linea politica perchè facciamo parte di una unica comunità”.










