Il consigliere di Civica 2024 Giuseppe Farris interviene con toni netti sul tema dell’inquinamento acustico nel centro storico e sulle nuove misure approvate dalla Giunta per affrontare le criticità sociali di piazza del Carmine. Due questioni diverse, ma che secondo Farris raccontano lo stesso problema: l’assenza di scelte strutturali da parte dell’amministrazione comunale.
Sul fronte della movida rumorosa, il consigliere punta il dito contro il continuo rinvio degli interventi previsti dal piano di risanamento acustico già approvato dal Consiglio comunale. Nel mirino finisce in particolare l’ipotesi, allo studio della Giunta, di affidare agli stessi esercenti il controllo del rumore prodotto dalle attività.
“Secondo l’amministrazione comunale – afferma – l’inquinatore dovrebbe denunciare il proprio inquinamento”.
Per Farris, invece, le priorità sono altre e devono essere immediate: ridurre gli orari delle attività di somministrazione all’aperto e rafforzare i controlli sui livelli di emissione sonora, per garantire ai residenti il diritto al riposo. “Queste misure devono essere adottate subito, prima che la stagione estiva entri nel vivo”, sottolinea.
Riguardo alle disposizioni appena approvate dalla Giunta per piazza del Carmine, dove è prevista l’introduzione di un camper sociale destinato all’assistenza delle persone fragili e senza fissa dimora, per Farris si tratta di una scelta insufficiente e potenzialmente controproducente.
“Aiutare chi è in difficoltà è un dovere – osserva – ma trasformare piazza del Carmine nel punto fisso della marginalità cittadina è un errore urbanistico e politico”.
Secondo il consigliere, una piazza non si recupera “concentrandovi il disagio”, ma restituendola ai cittadini attraverso sicurezza, decoro, servizi e una presenza costante delle istituzioni.
Farris avverte quindi del rischio che il Comune stia rincorrendo le emergenze con interventi simbolici, senza affrontare davvero le cause profonde del degrado urbano e sociale.
“Un camper sociale può essere uno strumento – conclude – ma non può diventare la risposta principale a un problema così complesso”.
Nel suo intervento, il consigliere insiste anche sul fatto che la situazione di sofferenza vissuta da piazza del Carmine non dipenda soltanto dalla presenza di persone fragili, ma soprattutto da fenomeni di criminalità e illegalità che, a suo giudizio, richiedono una risposta molto più incisiva da parte delle istituzioni.












