Un grido d’aiuto che non si vuole arrendere nonostante sia stato lanciato più volte: una comunità che non arretra e giustamente pretende che la strada Burcei, Sinnai, Maracalagonis venga realizzata. È un’attesa che dura da ben 25 anni e per ora è ancora solo un sogno.
Un’opera finanziata e appaltata ma mai realizzata, mentre i costi sono lievitati dai circa 25 milioni di euro iniziali agli attuali 60.
“Si valutano anche possibili azioni legali e richieste di danno erariale”.
“Per chi lavora nel turismo questa situazione è devastante” dichiara Salvatore Malloru, imprenditore turistico. “I visitatori spesso rinunciano a raggiungere Burcei a causa delle condizioni della strada provinciale 21. È assurdo che un territorio con enormi potenzialità naturalistiche venga penalizzato da decenni di immobilismo”.
Anche Andrea Lobina, dipendente forestale, evidenzia i rischi quotidiani. “Percorriamo quotidianamente una strada molto pericolosa. In inverno la situazione peggiora ulteriormente. Qui non si parla più di disagio ma di sicurezza pubblica. Per intervenire aspettiamo qualche grave incidente? O addirittura il morto?”.
Per Mariella Meloni, commerciante, il problema ha anche risvolti economico drammatici: ”Le attività del paese stanno pagando un prezzo altissimo. Burcei è sempre più isolata e la gente va via facendo diminuire il volume d’affari già basso”.
Sulla stessa linea Luigi Meloni, operaio pendolare: “Ogni giorno perdiamo tempo, soldi, serenità e salute. Chi, come me, è costretto a viaggiare per lavoro affonta un percorso a ostacoli che sembra dimenticato dalle istruzioni”.
La voce del giovani arriva da Michela Maccioni, studentessa: “Noi ragazzi abbiamo la sensazione di vivere in un paese dimenticato dalle istituzioni. Studiare e spostarsi diventa complicato e molti scelgono di andare via”.
Preoccupazione anche dal fronte sanitario e del soccorso. Diego Atzeni, presidente della Misericordia, sottolinea: “Quando si parla di viabilità si parla anche di soccorsi. Ogni ritardo può incidere sui tempi di intervento e questo non può e non deve essere sottovalutato”.
Per Giuseppe Lorrai, autista, il problema è quotidiano: “Chi guida per lavoro conosce bene la situazione della strada. Usura dei mezzi, rischi continui e tempi di percorrenza sempre più lunghi stanno diventando insostenibili”.
Infine Vittorio Monni, impiegato: “Dopo 25 anni di attesa e promesse mancate, siamo esasperati. L’opera risulta finanziata e appaltata eppure Burcei continua ad aspettare. Nel frattempo i costi sono passati da 25 a 60 milioni di euro e rischiano di aumentare ancora. Per questo stiamo coinvolgendo tutti affinché la nostra voce venga finalmente ascoltata. Inoltre, insieme a esperti del settore, stiamo valutando se esistono i presupposti per una class-action e per la richiesta di eventuali responsabilità per danno erariale”.












