Stadio, Secchi attacca il Comune: “Basta melina, Cagliari merita chiarezza sui ritardi” Il nuovo stadio di Cagliari torna al centro della polemica politica. E stavolta a far esplodere il caso è stato l’intervento duro e senza giri di parole del consigliere comunale Ferdinando Secchi, esponente di Lega–Anima di Sardegna, che ieri in apertura della seduta del Consiglio comunale ha attaccato l’amministrazione sui ritardi e sulle nuove incognite emerse attorno all’iter dell’impianto. Secchi ha puntato il dito contro quella che considera una clamorosa contraddizione tra l’ottimismo mostrato appena poche settimane fa in Aula e le notizie emerse successivamente attraverso la stampa. A fine marzo, durante il dibattito dedicato allo stadio, il cronoprogramma appariva definito: gara pubblica prevista a giugno, avvio dei lavori entro luglio, con l’obiettivo dichiarato di candidare Cagliari tra le città ospitanti degli Europei 2032. Uno scenario che, secondo il consigliere, oggi rischia già di sgretolarsi. Nel mirino dell’esponente della Lega c’è soprattutto il nuovo incarico di supporto legale affidato al RUP, elemento che — ha denunciato — non sarebbe mai stato comunicato durante il confronto in Consiglio comunale. “Com’è possibile che questa ulteriore necessità tecnica e legale non sia emersa proprio durante il dibattito in Aula?”, ha incalzato Secchi, accusando l’amministrazione di lasciare i consiglieri e la città all’oscuro dei reali problemi procedurali. Il tono dell’intervento è stato fortemente critico, quasi esasperato, fotografando il sentimento di una parte della politica cittadina e soprattutto della tifoseria rossoblù, ormai stanca di rinvii e annunci. “Ogni volta che sembra di essere vicini alla definizione delle procedure appare un nuovo ostacolo”, ha detto Secchi, evocando apertamente il rischio dell’ennesimo slittamento. Poi l’affondo finale, quando ha citato il giornalista sportivo Gianni Brera e il suo celebre termine “melina”, usato nel calcio per indicare il continuo tergiversare e perdere tempo. Un paragone scelto non a caso per descrivere quello che, secondo Secchi, starebbe accadendo attorno al progetto del nuovo stadio. Da qui la richiesta di chiarezza immediata all’amministrazione comunale: quanto inciderà questo nuovo incarico sui tempi? Si tratta di un passaggio tecnico rapido o dell’ennesimo rallentamento destinato a far saltare il cronoprogramma annunciato appena due mesi fa? Domande che, ha sottolineato il consigliere, non riguardano soltanto l’opposizione ma “tutta la città”, dai cittadini ai tifosi del Cagliari Calcio, ancora in attesa di capire quando il nuovo stadio potrà finalmente diventare realtà.












