Serramanna, sversamenti altamente inquinanti nella fogna del Pip: “Idrocarburi totali oltre settecento volte il limite, solidi sospesi oltre mille volte, BODs, piombo, rame, zinco, cadmio, cromo, alluminio, ferro, manganese, nichel, oltre ad altri parametri. Non si tratta di una banale ostruzione fognaria: nella rete pubblica del PIP è documentata la presenza di idrocarburi, metalli pesanti e altri inquinanti che non hanno nulla a che vedere con gli scarichi autorizzati e autorizzabili in fognatura”. Il Comune ha fatto eseguire le analisi “e gestisce dall’autunno 2024 le conseguenze di un comportamento illecito posto in essere da terzi”.
Grave inquinamento nella zona industriale del paese, la questione è stata chiarita dal sindaco Gabriele Littera che ieri ha risposto al consigliere Pahler riguardo la situazione che ha fatto emergere in consiglio con una interrogazione presentata.
“II tratto della rete fognaria del PIP presenta tuttora la criticità descritta, e a tutela del corretto funzionamento dell’impianto di depurazione il C.I.S.A., in accordo col Comune, mantiene chiuse due saracinesche di scarico verso il depuratore stesso, come confermato dal sopralluogo del marzo 2026. Si tratta di rete fognaria comunale del PIP, destinata agli scarichi delle attività produttive nei limiti previsti dalla legge. Non è una questione di acque meteoriche: è una questione di reflui industriali immessi in rete in violazione dei limiti normativi”.
Sulle verifiche e i controlli effettuati dal Comune: “L’istruttoria tecnica è strutturata e documentale. Sopralluogo congiunto Comune-C.I.S.A. nell’ottobre 2024, prelievo del campione, analisi di laboratorio accreditato con emissione di Rapporto di Prova ufficiale, ulteriore sopralluogo nel marzo scorso con la ditta convenzionata del C.I.S.A., raccolta di documentazione fotografica. Nei mesi successivi alla prima rilevazione, l’Area Tecnica ha proseguito l’istruttoria sotto diversi profili: caratterizzazione tecnica del problema, valutazione delle modalità di intervento, e inquadramento della spesa”.
Le cause: “L’analisi delle sostanze rinvenute nel Rapporto di Prova fornisce indicazioni significative sulla natura del fenomeno e sulla tipologia di attività compatibili con quanto rilevato. L’Amministrazione sta conducendo, con il supporto del C.I.S.A. e degli uffici competenti, le opportune verifiche istruttorie, i cui contenuti operativi non è opportuno anticipare in questa sede a tutela dell’efficacia delle verifiche stesse. Le risultanze saranno trattate nelle sedi previste dalla normativa di settore”.
Sulle azioni e gli interventi che l’Amministrazione intende intraprendere: “A seguito dell’interlocuzione più recente con il C.I.S.A., il Consorzio ha rappresentato l’opportunità che il Comune proceda direttamente con il fornitore già individuato e autorizzato al trattamento, sulla base dell’offerta acquisita agli atti. L’Amministrazione procederà di conseguenza con i relativi atti di affidamento entro il corrente mese. Parallelamente proseguono, da parte degli uffici competenti, le attività istruttorie a cui ho fatto riferimento al punto precedente, finalizzate anche al recupero delle somme nei confronti dei soggetti responsabili una volta accertati”.
La copertura dei costi di bonifica sarà reperita nell’ambito del bilancio comunale, “con la precisazione che si tratta di una spesa sostenuta dall’Ente in via di anticipazione e ripetibile nei confronti di chi ha causato il danno, una volta accertato. Quanto al rapporto con il C.I.S.A., questa Amministrazione ne riconosce la collaborazione tecnica costante e tempestiva: la criticità non è imputabile al Consorzio, bensì a chi ha utilizzato la rete fognaria pubblica come canale di smaltimento improprio”.










