“Servono a dare nuova vita ai vestiti, non a trasformare le nostre strade in discariche”. La rabbia del sindaco Gabriele Littera: “L’area è videosorvegliata e i trasgressori vanno sanzionati”.
Dilaga la moda di usufruire dei contenitori per gli abiti usati come bidoni della spazzatura, anche nel centro del Medio Campidano si registrano episodi simili alle grandi città come Cagliari e Quartu Sant’Elena. Il primo cittadino locale non rimane indietro e segue le orme degli amministratori della Città Metropolitana di Cagliari che hanno attivato controlli e sanzioni contro i trasgressori.
“Abbandonare rifiuti accanto ai contenitori — anche se “dentro un sacchetto” — è un reato. Se il cassonetto è pieno, non lasciare nulla a terra e conferisci all’ecocentro. Serramanna è la nostra casa. Trattiamola come tale”.
Da tempo si registrano costantemente abbandoni di sacchi colmi di indumenti usati, “l’azienda titolare di questo specifico servizio sta attraversando un momento di crisi dovuto a dinamiche globali sul tessile. Ciò non esonera nessuno dal rispettare il buon senso e le indicazioni scritte proprio sui cassonetti: è vietato abbandonare rifiuti. Se è pieno, abbiamo pazienza e lo riportiamo a casa. Non sono rifiuti nucleari o pannolini. Sono vestiti usati in buone condizioni. Noi ci stiamo adoperando per ripristinare il servizio ma i cittadini non possono e non devono ridurre così il nostro paese”.












