“Io pago l’abbonamento non per sedermi sulla sporcizia”. Parolacce e insulti si sono susseguiti contro una donna sino a via Leonardo da Vinci: “Sei un’adulta e stai pensando a litigare con dei ragazzini, la prossima volta prendi il taxi”.
La donna non ha abbassato la testa e ha fatto valere la sua posizione, ossia quella di pretendere che i piedi fossero poggiati a terra e non sui sedili a disposizione di tutti. Nel frastuono si sente anche dire: “Arriva il giorno che becca la persona sbagliata, qual è il problema per due cazzo di piedi, non puoi andare da ogni persona del mondo a rompere”.
La donna risponde calma, pacata, sino a quando non intervengono altri adulti a difesa, però, dei ragazzini. La passeggera ha osservato, quindi, che certi comportamenti accadono per colpa di chi non non insegna l’educazione ai propri figli. Nel trambusto si è sentita anche una voce, forse dell’autista: “Calmiamoci”.
Non sono mancati attimi di tensione, il compagno della ragazzina ha assunto un atteggiamento rabbioso, fermato dall’amica che lo ha tenuto con forza per la maglietta.
Rimane il rammarico, l’amaro in bocca per l’ennesima mancanza di rispetto verso il bene di tutti, poiché pretendere di usufruire dei sedili dei mezzi pubblici non sporcati dalle scarpe posizionate sopra come poggia piedi, è un diritto dei viaggiatori.












